Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (4)

Il piacere di programmare

Sì, avete capito bene: anche il computer deve essere programmato.

La programmazione per il computer, però, è un po’ più complicata rispetto alla programmazione di un televisore o di una lavatrice. Occorrono programmi realizzati apposta per permetterci di creare nuovi programmi e bisogna acquisire alcune conoscenze fondamentali.

Niente paura! Questo libro è stato scritto per aiutarvi a trovare il modo giusto per conseguire l’obiettivo.

Per imparare a programmare non occorrono doti eccezionali, grandi competenze, memoria di ferro, studi a livello universitario, strumenti costosi e così via.

Le cose che realmente servono sono: un po’ di impegno, di costanza e un po’ di tempo.

Ovviamente le competenze necessarie sono strettamente legate alla complessità del programma: non possiamo pensare, da soli, di creare un programma come Microsoft Word. Questo, come molti altri programmi, è scritto da un grande team di programmatori e di tecnici. Possiamo, però, creare un programma in grado di gestire dei testi, incluse impaginazione, formattazione del testo, memorizzazione e stampa.

In questo libro non si ha l’ambizione di farvi impegnare in obiettivi che potrebbero rivelarsi irrealizzabili. Si cercherà di farvi acquisire gli strumenti mentali e conoscere gli strumenti tecnici necessari per realizzare dei progetti, semplici o complessi.

Sarete voi, poi, a decidere se dedicare il vostro tempo a progetti alla vostra portata o a progetti più ambiziosi, magari in collaborazione con altri programmatori.

In ogni caso, imparare a programmare offre diversi vantaggi:

  • stimola il nostro interesse e quando una cosa ci interessa, troviamo piacere nello svolgere anche compiti impegnativi e nel fare qualche “sacrificio” (come restare alzati fino a notte inoltrata per capire perché il programma non fa esattamente quello che ci aspettiamo da lui);
  • soddisfa il nostro desiderio di dominare la macchina: ci dà, cioè, la consapevolezza
    che possiamo fare qualcosa di più del semplice utilizzo di un programma già installato;
  • ci permette di risolvere almeno qualche problema pratico oppure ci aiuta nel raccogliere le informazioni necessarie per ottenere tale risultato;
  • mantiene la mente allenata consolidando le sinapsi, stimola la nostra logica, fortifica la memoria, aumenta l’autostima, rafforza la nostra immagine agli occhi degli altri, incrementa il nostro entusiasmo favorendo buon umore e ottimismo.

Se poi riusciamo a raggiungere un buon livello di conoscenza e di competenza, potremmo anche:

  • aiutare altri programmatori alle prime armi, con il vantaggio di sentirci utili;
  • creare qualcosa di valido che, con un po’ di capacità e/o di fortuna, possa farci
    incrementare le nostre entrate.

Infatti, la programmazione è un’attività che può essere valutata secondo diversi punti
di vista: si può considerare un semplice hobby con cui trascorrere piacevolmente un po’ di tempo, un’attività esclusivamente professionale che ci dà da vivere ma non ci coinvolge emotivamente, oppure qualcosa di intermedio tra questi due punti estremi, soprattutto quando si ha la fortuna di vedere trasformato il proprio passatempo in un vero e proprio lavoro.

In quest’ultimo caso il lavoro diventa anche divertimento, passione.

Per una passione, tutti siamo disposti a fare anche dei “sacrifici”: studiare molto, lavorare di notte, sperimentare nuove tecniche, spendere denaro per migliorare le nostre performance tecniche, magari acquistando un computer avanzato, dei libri e dei software.

Quasi nessuno è disposto a fare gli stessi sacrifici per un lavoro che non piace (a meno che non si sia pagati adeguatamente), ma tutti farebbero anche di più per il proprio hobby preferito.

Non parliamo poi dei fanatici del computer (come l’autore di questo libro!): sono persone che della programmazione fanno una vera e propria filosofia di vita.

Lavorano preferibilmente nel silenzio della notte, sempre collegati a Internet per cogliere eventuali messaggi provenienti da altri esemplari di “animali” della stessa specie o per fare ricerche online su articoli riguardanti la programmazione e altri argomenti di carattere informatico.

Fanno a gara per avere, prima di tutti, una copia di un nuovo software. Appena lo ottengono non resistono alla tentazione di installarlo subito e di provarlo. Manuali? Dopo!

Certo, qui siamo a un livello veramente estremo di passione sfrenata per la tecnologia e per la programmazione, ma la passione può arrivare ben oltre, dove molti non oserebbero spingersi.

(…segue…)

Fonte: Cap. 1 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.

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Pubblicato il 18 luglio 2012, in Programmazione, VB2010SAMN, VS 2010 con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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