Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (5)

Io ordino, tu fai

Torniamo con i piedi per terra e cerchiamo di ragionare in modo più concreto, tentando di capire meglio che cosa sia la programmazione.

Principalmente è imporre la propria volontà sul computer: il programmatore decide cosa deve essere fatto e il computer esegue senza discutere. O meglio, il computer non discute se non ci sono errori; se invece gli errori ci sono, discute eccome!

Tanti anni fa, all’inizio delle scuole superiori, ma anche molto prima, l’autore di questo libro non aveva alcuna competenza in campo informatico, anche perché, all’epoca, l’informatica non era alla portata di tutti, come invece avviene oggi.

Gli unici rari riferimenti erano quelli che si potevano ascoltare in qualche notizia televisiva oppure leggere in un articolo o libro.

A un certo punto, in una lezione di macchine per il calcolo, un professore fece un’affermazione che provocò una reazione emotiva negativa nell’autore: “Il computer è stupido”.

Solo dopo molto tempo, iniziando a studiare la programmazione e a utilizzare il primo “vero” computer (un Commodore VIC-20!), l’autore ha scoperto che l’affermazione era assolutamente autentica, ma non doveva essere intesa come un’offesa nei confronti di questo oggetto, così tanto desiderato. Il computer è un oggetto stupido.

Può fare solo quello che il programmatore o l’utente gli dice di fare.

Nota – “I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. L’insieme dei due costituisce una forza incalcolabile” (cit. Albert Einstein).

Raramente sbaglia e quando lo fa è sempre colpa di una persona o di un gruppo di persone che l’ha programmato male o dell’utente che l’ha utilizzato in modo maldestro o distrattamente.

Gli americani hanno un termine molto preciso per descrivere questa situazione: “garbage in, garbage out”, cioè se ci metti dentro immondizia, ottieni solo immondizia.

Pensiamo, per esempio, all’automobile: un insieme di parti fisse, unite a parti meccaniche (motore, ruote, trasmissione ecc.) che, per mezzo di strumenti adeguati, come il volante e i pedali, è in grado di muoversi sulle strade.

L’auto, da sola, non è in grado di spostarsi, a meno che non l’abbiate lasciata in folle, senza freno a mano tirato e in discesa! Ecco il primo grave errore che potrebbe fare un utente-guidatore.

Consideriamo ora lo stile di guida: il guidatore deve avere la patente, quindi, prima di tutto, imparare a guidare e a rispettare le norme della circolazione stradale. Deve conoscere i segnali stradali, dare correttamente la precedenza, cercare di evitare gli incidenti anche quando avrebbe il diritto di precedenza ed essere sempre molto attento e prudente.

In queste situazioni, l’automobile non può fare nulla: esegue semplicemente i comandi dati dal guidatore.

Se l’auto tampona l’automobile che la precede, non è colpa dell’auto, né della strada ghiacciata ma del guidatore che si è distratto o che non è stato sufficientemente prudente, rallentando come avrebbe dovuto fare in una strada in condizioni inadeguate.

Anche il computer è messo in moto, cioè viene acceso. Dopo essere stato acceso, è avviato il sistema operativo che contiene tutte le istruzioni necessarie a farlo funzionare.

Senza un sistema operativo in grado di farlo funzionare, il computer è solo un ammasso di ferraglia inutile.

Anche il sistema operativo è un programma: infatti è costituito interamente di istruzioni adatte al microprocessore del nostro computer. Questo permette di creare l’ambiente grafico in grado di semplificare il nostro lavoro (il desktop), di gestire la memoria del computer, di utilizzare tutte le periferiche del computer (monitor, stampante, modem, mouse, tastiera, scheda video, scheda audio, scanner ecc.), di gestire lo scambio di dati da e per gli hard disk e altro. Consente anche di installare e utilizzare vari programmi applicativi: per esempio, Microsoft Office, composto da Outlook, Word, Excel, PowerPoint e, in alcune versioni, Access, ma anche prodotti come giochi di vario tipo, browser per navigare in Internet come Internet Explorer e Firefox, programmi di contabilità, enciclopedie multimediali e altri.

Gli strumenti di sviluppo sono un’altra categoria molto particolare di programmi applicativi: sono programmi che servono a costruire altri programmi. Tra i tanti ambienti di sviluppo esistenti, uno ha avuto forse maggiore successo di tutti: Visual Studio.

Visual Studio è un software che integra al suo interno più linguaggi con lo stesso ambiente di sviluppo. I linguaggi più utilizzati sono Visual Basic e C#, ma Visual Studio
ne supporta molti altri.

In questo libro ci occuperemo esclusivamente di Visual Basic 2010, ma potranno esserci riferimenti anche a concetti e tecniche generali applicabili a qualsiasi linguaggio
utilizzabile con Visual Studio 2010.

Prima di immergerci nello studio della programmazione con Visual Basic, però, analizziamo uno dei fondamenti più importanti della programmazione: l’algoritmo.

(…segue…)

Fonte: Cap. 1 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.

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Pubblicato il 19 luglio 2012, in Programmazione, VB2010SAMN, VS 2010 con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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