Archivi giornalieri: 27 luglio 2012

Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (13)

Programmazione orientata agli oggetti

Ecco finalmente che arriviamo al paradigma della programmazione orientata agli oggetti che, per Visual Basic 2010, è come essere arrivati a casa. Infatti, abbiamo già accennato che per i linguaggi gestiti dal Framework .NE T tutto è un oggetto: il computer, i dati, il database, l’utente, i file, i flussi in lettura o scrittura di un file o di un video.

In questo libro vi spiegheremo: cosa sono gli oggetti, come si creano, come si gestiscono, come si utilizzano, come si distruggono e altro.

Il paradigma della programmazione orientata agli oggetti parte da un presupposto ben preciso: l’applicazione non sarà nient’altro che una rappresentazione di una parte della realtà che ci circonda e, in particolare, di quella parte che ci interessa gestire nell’applicazione stessa.

Questa realtà di interesse conterrà alcuni oggetti, con le loro caratteristiche e con il loro comportamento:

  • per caratteristiche intendiamo le proprietà (dette anche attributi) di un certo oggetto. Per esempio, per un’automobile, le proprietà sono il colore della carrozzeria, il numero di persone trasportabili, la cilindrata del motore, il tipo di alimentazione (gas, benzina verde, gasolio…), la marca, il modello, il numero di telaio, l’attuale posizione della frizione (per esempio “in folle”), lo stato attuale del motore (acceso, spento), lo stato delle frecce di direzione (spente, accese a destra, accese a sinistra, accese tutte) ecc.;
  • per comportamento intendiamo le azioni che un oggetto può eseguire. Per esempio, la stessa automobile avrà la possibilità di compiere varie azioni: avviare il motore, spegnere il motore, innestare la marcia, frenare, accendere le luci, ruotare il volante a destra ecc.

Riepilogando, un oggetto ha un proprio stato (i dati) e un proprio comportamento (i metodi). Inoltre lo stato di un oggetto può cambiare nel tempo: il motore può essere spento e poco dopo essere acceso perché è stata eseguita l’azione di accensione del motore.

Lo stato dell’oggetto può determinare non soltanto la rappresentazione attuale dell’oggetto, ma può anche permettere l’esecuzione o meno di alcune azioni. Per esempio, non si può accendere un motore già acceso e non si può spegnere un motore spento.

Lo stato, quindi, è la situazione istantanea dell’oggetto che può cambiare nel tempo.

Un altro aspetto importante della programmazione orientata agli oggetti è il fatto che più oggetti possono avere lo stesso tipo di attributi e di comportamenti. Tali oggetti, cioè, appartengono alla stessa classe di oggetti.

La classificazione di vari oggetti è un’attività che troviamo già a scuola, nelle scuole primarie: per esempio, provate a classificare i seguenti “oggetti” nelle classi “viventi” e “non viventi”: mucca, gatto, ferro, girasole, insalata, acqua, sale. Non è difficile, vero?

Infatti siamo abituati fin da piccoli a classificare gli oggetti e a riconoscere a quale classe appartiene un oggetto qualunque. Diventa come una dote naturale, quasi istintiva.

Facciamo un passo avanti: parlare di classe o di tipo è la stessa cosa.

Anche nel linguaggio comune possiamo dire che il gatto fa parte della classe degli animali (o più propriamente della classe dei felini), oppure possiamo dire che il gatto è un tipo di animale (o un tipo di felino).

Nella programmazione orientata agli oggetti si può parlare allo stesso modo di classe o di tipo, a seconda del contesto in cui ci si trova.

(…segue…)

Fonte: Cap. 1 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.

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