Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (16)
Incapsulamento
Un altro principio importante della programmazione orientata agli oggetti è l’incapsulamento.
Il termine aiuta già in parte a capire il concetto cui si riferisce: non tutti gli attributi vengono esposti all’esterno per essere visibili anche dalle altre classi.
Anzi, la maggior parte degli attributi rimane nascosta all’interno della classe e chi la osserva dall’esterno non sa nemmeno che questi attributi esistono.
Un’opinione diffusa, tanto da essere considerata una delle best practice (= migliori pratiche) della programmazione orientata agli oggetti, è quella che prevede che nessun attributo sia visibile dall’esterno: in tal caso non potremo accedere direttamente a tali attributi ma potremo leggere o manipolare solamente gli attributi per i quali sono stati definiti appropriati metodi di lettura e/o scrittura.
L’incapsulamento è un concetto che rende una classe molto simile a una “scatola nera”: l’interazione con tale scatola nera è limitata ai metodi che possono essere richiamati e non è possibile in alcun modo modificare lo stato della scatola nera (della classe) se non in modo fortemente controllato attraverso i metodi.
In questo fatto c’è un vantaggio collaterale: se non vengono modificati i “punti di contatto” della scatola nera (della classe), possiamo modificare anche pesantemente il codice interno alla classe senza dover cambiare anche solo una riga di codice in tutto il resto dell’applicazione. C’è quindi un alto grado di isolamento tra l’interno e l’esterno della classe.
(…segue…)
Fonte: Cap. 2 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.
Pubblicato il 30 luglio 2012, in Novità con tag VB, VB 2010, VB2010, VB2010SAMN, VS 2010. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.
Lascia un commento