Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (23)

C#, C++, JAVA e… VB6!

Un breve cenno al “cugino” di Visual Basic, cioè il linguaggio C#, nato nel 2002 con la prima versione del Framework .NET. È sorto come evoluzione del linguaggio C++ e, probabilmente, anche come diretto antagonista di JAVA, poiché la sintassi di C# è molto simile ai due citati linguaggi, anch’essi orientati agli oggetti.

Pare, anzi, che C# sia nato proprio per “attrarre” i programmatori C++ e JAVA verso il nuovo mondo .NET, così come VB.NET è nato per attrarre i programmatori VB6, anche se non sono stati rari i casi di migrazione di programmatori passati da VB6 a C#.

Ecco le versioni per ciascun linguaggio del classico “Ciao Mondo!”:

// C++
#include <iostream> // per std::cout e std::endl
int main()
{
std::cout << “Ciao Mondo!” << std::endl;
}

// JAVA
public class CiaoMondo {
public static void main(String[] args) {
System.out.println(“Ciao Mondo!”);
}
}

// C#
using System;
class CiaoMondo
{
public static void Main()
{
Console.WriteLine(“Ciao Mondo “);
}
}

Non dimentichiamo il glorioso VB6! Ecco la versione per questo storico linguaggio:

‘ Visual Basic 6.0, inserito nell’evento Load del form
Private Sub Form_Load()
MsgBox “Ciao Mondo!”
End Sub

Ecco invece la versione per Visual Basic.NET (e successive versioni) che abbiamo già incontrato nel capitolo precedente e che riportiamo per un utile confronto:

Public Class CiaoMondo
   Private Sub Button1_Click(
         ByVal sender As System.Object,
         ByVal e As System.EventArgs) _
         Handles Button1.Click
      MessageBox.Show(“Ciao a tutti!”)
   End Sub
End Class

Vi anticipiamo che tra le nuove caratteristiche di Visual Basic 2010 c’è anche la possibilità di tralasciare, in molti casi, il carattere di continuazione di riga, cioè l’underscore (“_”).

Tratteremo più avanti questa nuova caratteristica denominata “continuazione implicita di riga”, pur utilizzandola già nei prossimi esempi.

Anche se non tutti sarete in grado di capire a fondo le istruzioni contenute in questi esempi, potrete comunque vedere chiaramente quanto C# sia un linguaggio molto simile a C++ e a JAVA e quanto VB.NET sia simile a VB6. La somiglianza si ferma però qui. Dobbiamo, infatti, tenere presente che VB.NET non è effettivamente la nuova versione di VB6: è qualcosa di molto diverso che condivide con VB6 soltanto delle affinità nella sintassi.

Spesso capita di leggere su varie fonti (riviste di informatica, forum, blog, newsgroup ecc.) che “il linguaggio X è più Z del linguaggio Y”. Vi assegniamo un compito per casa: sostituire X e Y con nomi di linguaggi a scelta e Z con liste di aggettivi (più potente, robusto, efficiente, veloce, attraente ecc.). Nessun problema: ognuno di noi vede il proprio linguaggio preferito come il migliore da utilizzare e cerca di convincere altri programmatori ad adottarlo. In alcuni casi le differenze sono reali, mentre in altri casi le differenze sono dovute solo a una nostra diversa percezione, sulla base delle nostre conoscenze e preferenze, sul gusto personale.

In questo libro non vogliamo innescare guerre di opinione. A parte le differenze di sintassi e poche altre funzionalità, VB.NET (di qualsiasi versione) è del tutto intercambiabile con C#. Veramente poche le diversità reali e importanti. Perché?

Semplice: si basano entrambi sulle librerie del Framework .NET e quindi hanno una potente base comune.

Inoltre, come abbiamo già accennato all’inizio di questo capitolo, il team di sviluppo di Visual Studio 2010, ha recentemente dichiarato di tendere al raggiungimento della massima parità di caratteristiche tra Visual Basic .NE T e C#: in pratica, tutte le tecniche disponibili in C# saranno disponibili anche in Visual Basic e viceversa. Infatti, già in questa versione sono state introdotte, sia in Visual Basic 2010 sia in C#, delle caratteristiche che prima erano presenti solo in uno dei linguaggi.

Discussione accese si scatenano sul confronto tra VB 6.0 e VB.NET (qualunque versione).

Infatti, a seconda che siate maggiormente stimolati a rimanere sempre aggiornati sulle nuove versioni (per motivi di passione e/o di business) oppure che preferiate rimanere fedeli alla vecchia versione non orientata agli oggetti, prevarrà una difesa irriducibile a favore del linguaggio preferito.

Questo libro vuole anche fornire validi stimoli a chi non ha voglia o coraggio di sperimentare la programmazione su piattaforma .NET.

Infatti, un modo efficace per convincere i programmatori VB 6.0 a passare al mondo .NET, è quello di dimostrare che la difficoltà iniziale nell’imparare questa nuova modalità di programmare non è poi così drammatica e che i vantaggi sono molteplici.

Una volta intrapresa questa strada, non ci risulta che qualcuno sia tornato sui propri passi.

(…segue…)

Fonte: Cap. 2 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.

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Pubblicato il 6 agosto 2012, in Programmazione, VB2010SAMN, VS 2010 con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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