Archivi giornalieri: 7 agosto 2012

Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (25)

Gestire le eccezioni non è più una cosa eccezionale

L’abbandono del vecchio modello di gestione degli errori basato soprattutto sull’istruzione “On Error GoTo” (principale causa dello “spaghetti-code”) è stata un’altra conquista importante del Framework .NET.

Adesso gli errori sono chiamati anche eccezioni, perché qualsiasi evento imprevisto che si verifica nella nostra applicazione è un evento eccezionale (per esempio, il tentativo di aprire un file che non esiste oppure un problema di connessione a un database). Nell’ambiente gestito di .NET dobbiamo quindi preoccuparci di gestire queste eccezioni, per evitare che l’applicazione termini improvvisamente o per impedire altre anomalie.

Con le istruzioni dedicate alla gestione delle eccezioni, cioè “Try… Catch… End Try”, questo non è un problema.

Il nuovo modello di gestione degli errori prevede un grande insieme di classi strutturate per la gestione delle eccezioni, un supporto più accurato alla gestione di errori in modalità di esecuzione dell’applicazione e un debug molto più funzionale.

Nota – Ricordiamo che il debug è la fase di ricerca degli errori del programma. Il Framework .NET fornisce molti strumenti per trovare rapidamente dov’è un errore.

Lo sviluppatore, inoltre, può definire il proprio insieme di classi per la gestione di eccezioni personalizzate.

(…segue…)

Fonte: Cap. 2 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn

Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (24)

Il Framework .NET

È una piattaforma, integrata nel sistema operativo, per lo sviluppo e per l’esecuzione di applicazioni di vario genere. Infatti, il Framework .NE T permette di realizzare applicazioni per Windows, per il web e per i dispositivi mobili. È utilizzato nello sviluppo di pagine web dinamiche (ASP.NET) e di applicazioni per Windows Azure, è presente in uno dei più diffusi DataBase Management System (SQL Server 2008) e lo troviamo perfino nella progettazione di applicazioni basate su documenti della suite Office.

Questa caratteristica era realizzabile anche in precedenza (Visual Studio 2005), ma richiedeva l’installazione di un prodotto separato, cioè Visual Studio 2005 Tools for Office (VSTO), poi aggiornato con la seconda edizione per la gestione di progetti basati su documenti di Office 2007. La versione 2008 di Visual Studio ha incorporato per la prima volta le funzionalità di VSTO.

Nota – ATTENZIONE ! La possibilità di creare progetti basati sui documenti di Office esiste in Visual Studio, non in Visual Basic 2010 Express Edition! Visual Studio 2010 permette in modo nativo di realizzare progetti basati su documenti di Office 2007 e di Office 2010 senza installare prodotti aggiuntivi. Il supporto per Office 2003, invece, è stato abbandonato.

Gli obiettivi che i progettisti del Framework .NE T hanno sempre inteso perseguire sono i seguenti:

  • fornire un ambiente di sviluppo consistente e orientato agli oggetti, indipendentemente dall’ambito di utilizzo. Infatti, non ha importanza se vogliamo sviluppare applicazioni memorizzate ed eseguite localmente, distribuite in Internet ma eseguite localmente, eseguite sul web o dedicate a dispositivi mobili: il modo di programmare e gli strumenti a nostra disposizione sono fondamentalmente gli stessi;
  • fornire un ambiente di esecuzione delle applicazioni in grado di rendere minimi i problemi di versione e di distribuzione;
  • realizzare una reale indipendenza dalla piattaforma. Sebbene la piattaforma di riferimento sia basata esclusivamente su Windows, esistono progetti di migrazione anche verso Linux (vedi http://www.mono-project.com);
  • garantire la massima sicurezza nell’esecuzione di applicazioni provenienti da fonti non sicure o comunque da terze parti, per evitare instabilità del sistema;
  • garantire l’isolamento tra le diverse applicazioni, sia per una maggiore sicurezza dei dati, sia per evitare che il blocco di un’applicazione possa comportare il blocco dell’intero sistema;
  • massimizzare le prestazioni del sistema, gestendo in modo efficiente la memoria e le altre risorse di sistema;
  • gestire le eccezioni, cioè gli errori o gli eventi imprevisti, nel modo più corretto, senza interruzioni improvvise, senza perdita di dati e, se possibile, con la massima trasparenza per l’utente;
  • supportare il multithreading, cioè la programmazione di parti dell’applicazione eseguite in modo indipendente tra di loro (si pensi, per esempio, a un processo per l’esecuzione di calcoli complessi che viene eseguito in background senza rallentare le funzionalità dell’interfaccia grafica dell’applicazione);
  • rendere più consistente l’esperienza del programmatore attraverso la più ampia gamma di applicazioni, dallo sviluppo per Windows a quello per il web;
  • fornire degli standard industriali per l’integrazione con prodotti e linguaggi di terze parti;
  • garantire l’interoperabilità tra i vari linguaggi e anche tra l’ambiente gestito (.NET) e il modello di oggetti non gestito (COM).

(…segue…)

Fonte: Cap. 2 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.

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