Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (25)
Gestire le eccezioni non è più una cosa eccezionale
L’abbandono del vecchio modello di gestione degli errori basato soprattutto sull’istruzione “On Error GoTo” (principale causa dello “spaghetti-code”) è stata un’altra conquista importante del Framework .NET.
Adesso gli errori sono chiamati anche eccezioni, perché qualsiasi evento imprevisto che si verifica nella nostra applicazione è un evento eccezionale (per esempio, il tentativo di aprire un file che non esiste oppure un problema di connessione a un database). Nell’ambiente gestito di .NET dobbiamo quindi preoccuparci di gestire queste eccezioni, per evitare che l’applicazione termini improvvisamente o per impedire altre anomalie.
Con le istruzioni dedicate alla gestione delle eccezioni, cioè “Try… Catch… End Try”, questo non è un problema.
Il nuovo modello di gestione degli errori prevede un grande insieme di classi strutturate per la gestione delle eccezioni, un supporto più accurato alla gestione di errori in modalità di esecuzione dell’applicazione e un debug molto più funzionale.
Nota – Ricordiamo che il debug è la fase di ricerca degli errori del programma. Il Framework .NET fornisce molti strumenti per trovare rapidamente dov’è un errore.
Lo sviluppatore, inoltre, può definire il proprio insieme di classi per la gestione di eccezioni personalizzate.
(…segue…)
Fonte: Cap. 2 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.
Pubblicato il 7 agosto 2012, in Programmazione, VB2010SAMN, VS 2010 con tag VB, VB 2010, VB2010, VB2010SAMN, VS 2010. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.
Lascia un commento