Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (30)

Base Class Library (BCL)

l’altra metà del Framework .NET è costituita dalla Base Class library o BCl: un enorme insieme organizzato di librerie (ciascuna delle quali è denominata “namespace”, cioè “spazio dei nomi”), tipi di dato, strutture, classi e algoritmi pronti all’uso forniti con il Framework .NET .

Nota – In questo testo utilizzeremo il termine inglese namespace perché è più compatto e comprensibile della corrispondente traduzione italiana. Vedremo meglio nel seguito del libro il significato dei termini che abbiamo appena accennato.

una delle caratteristiche più importanti del Framework .NET è la convergenza dei linguaggi: ogni linguaggio utilizza gli stessi elementi del Framework .NET senza alcuna differenza, se non quella relativa alla specifica sintassi del linguaggio.

l’altra grande novità messa a disposizione nativamente dal Framework .NET è la piena adesione al paradigma della programmazione orientata agli oggetti (OOP, dall’inglese Object Oriented Programming).

Qualsiasi programma, infatti, è formato quasi esclusivamente da classi che si devono considerare come tanti mattoncini che contribuiscono alla costruzione dell’intero prodotto. Il vantaggio di questi mattoncini è proprio quello della riutilizzabilità in altri progetti, senza dover ogni volta inventare l’acqua calda. Inoltre, il Framework .NET fornisce già migliaia e migliaia di classi pronte per varie necessità, quindi il nostro lavoro è, spesso, quello di assemblare tutte le classi del Framework .NET necessarie al progetto, con le classi create da noi stessi o acquisite da terze parti.

Nota – Il riferimento ai mattoncini non è casuale: infatti, questo modo di creare i programmi assomiglia molto alle costruzioni con i mattoncini lego, amati dai bambini, dove ogni piccolo pezzo è assemblato insieme agli altri per formare un oggetto completo.

Abbiamo visto che le classi possono essere considerate i mattoncini del nostro programma. Questo potrebbe indurci ad associare il concetto di classe a quello di oggetto, secondo un’equazione logica classe = oggetto.

Come prima approssimazione può essere accettata, ma esiste una netta distinzione tra i due concetti:

✥ la classe è l’insieme delle istruzioni che definiscono un oggetto, quindi è ciò che abbiamo al momento della progettazione e dello sviluppo del programma;

✥ l’oggetto è un’istanza della classe, con degli attributi (dati della classe) e dei comportamenti (metodi della classe), quindi è ciò che abbiamo al momento dell’esecuzione del programma.

ogni classe è unica, mentre al momento dell’esecuzione del programma possono esistere più oggetti istanziati dalla stessa classe.

In seguito avremo modo di vedere e analizzare molti esempi di classi e di oggetti, ma vogliamo fare solo un piccolo esempio pratico per comprendere meglio la distinzione tra classe e oggetto.

Supponiamo di voler progettare una nuova linea di automobili di marca “XY” e di modello “ObjectCar”. Finché siamo nella fase della progettazione del nuovo modello di automobile, stiamo lavorando su una classe: tutti gli schemi tecnici relativi all’impianto elettrico, al motore, alla linea della carrozzeria, alle caratteristiche dell’arredo interno e altro, fanno parte della definizione di una classe “ObjectCar”.

Quando termina la progettazione e iniziamo a produrre il nuovo modello di automobile nella fabbrica, stiamo creando tante istanze della classe, cioè tanti oggetti, ciascuno indipendente dall’altro. ognuno di questi oggetti è un oggetto della classe ObjectCar, ma è un oggetto a sé stante e riconosciuto come tale per alcune caratteristiche specifiche: il numero di telaio, la matricola del motore, la targa, il proprietario, l’anno di immatricolazione (e successivamente anche per le condizioni di usura, per gli adesivi applicati ai finestrini, al porta-biciclette collocato sopra il tetto dell’auto ecc.). ecco quindi la distinzione tra classe e oggetto: la classe è un modello, l’oggetto è un oggetto reale creato sulla base del modello rappresentato dalla classe. Di conseguenza, il modello ObjectCar è uno solo, ma possiamo avere migliaia di oggetti di tipo ObjectCar. Torneremo ancora su questo argomento, perché è un concetto fondamentale da tenere sempre presente.

(…segue…)

Fonte: Cap. 3 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.

About these ads

Pubblicato il 12 agosto 2012, in Programmazione, VB2010SAMN, VS 2010 con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 844 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: