Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (35)

Il problema dell’inferno delle DLL (“DLL Hell”)

la tecnologia COM, cioè quella precedente all’avvento del Framework .neT, soffre da anni un grave problema: molte applicazioni utilizzano delle librerie, denominate DLL (Dynamic Link Library), spesso condivise tra più applicazioni, soprattutto quando tali Dll sono fornite anche dal sistema operativo. Installando un software, meno recente rispetto a un altro software già installato, può quindi accadere di sovrapporre una o più DLL recenti con delle copie più vecchie.

Questo fatto può causare molte situazioni ingestibili: programmi non più funzionanti, errori inspiegabili, instabilità del sistema operativo e altro. un gioco di parole di origine anglofona riesce a dare una definizione chiara di questo problema: DLL Hell, cioè inferno delle DLL.

Nota – Il gioco di parole è nella pronuncia del termine DLL Hell: “di el el hel”.

Naturalmente, se abbiamo citato questo esempio significa che oggi il problema è stato completamente risolto: infatti, con il Framework .NET non dobbiamo più registrare le DLL. ricordiamo che la registrazione delle DLL serve a inserire alcuni valori di configurazione nel registro di sistema per far funzionare correttamente le DLL stesse. Con il Framework .NET vengono create delle DLL “private”, utilizzate esclusivamente da un’applicazione specifica e da nessun’altra. Queste DLL vengono solitamente memorizzate nella stessa cartella dove si trova l’applicazione stessa.

le conseguenze sono facilmente immaginabili: un software può utilizzare una DLL nella versione più vecchia (es.: 1.0) e un altro software può utilizzare la stessa DLL, ma nella versione più recente (es.: 2.0). entrambe le applicazioni continueranno a funzionare senza interferire minimamente l’una con l’altra.

Con il Framework .NET abbiamo quindi un sistema operativo e delle applicazioni più sicure contro i rischi di manomissioni più o meno volute: infatti, alcuni interventi al software potrebbero avere proprio lo scopo di creare delle aperture nel sistema (cosiddette backdoor) per favorire intrusioni indesiderate.

Bisogna essere consapevoli che il rischio per la sicurezza non deriva solo dalle DLL ma da molti altri fattori. Allo stesso modo, la soluzione all’inferno delle DLL non garantisce una sicurezza assoluta per il sistema e per l’applicazione. Il Framework .NET include comunque un’intera collezione di classi per la sicurezza, all’interno del namespace System.Security.

(…segue…)

Fonte: Cap. 2 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.

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Pubblicato il 17 agosto 2012, in Programmazione, VB2010SAMN, VS 2010 con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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