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Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (71)

Scrivere il codice

Gran parte del lavoro di uno sviluppatore si svolge scrivendo codice e, quindi, è importante conoscere bene lo strumento che ci permette di lavorare al meglio: l’editor di codice.

Gli sviluppatori si dedicano a molte attività diverse, durante la creazione di un’applicazione, soprattutto se non lavorano in un team e sviluppano da soli. Sicuramente, però, ci sono due attività che li impegnano per gran parte del tempo: la scrittura del codice, cioè delle istruzioni che compongono l’applicazione, e la progettazione dell’interfaccia grafica. lasciamo, per il momento, in sospeso quest’ultima per dedicarci alla parte sull’ambiente di sviluppo che ci permette di scrivere il codice, di modificarlo, di verificarlo ecc.

L’editor di codice

Come abbiamo anticipato, il Form Designer e l’Editor di codice sono i due componenti dell’IDe più utilizzati dai programmatori e, quindi, sono continuamente migliorati, rendendo l’ambiente di sviluppo più produttivo e confortevole.

In Visual Basic 2010 express e in Visual Studio 2010 non ci sono stati stravolgimenti, almeno dal punto di vista dell’utente, cioè dello sviluppatore.

Infatti, chi ha già utilizzato la precedente versione 2008 non avrà alcuna difficoltà a usare questa nuova versione, perché troverà tutti gli strumenti, le finestre, i menu, i controlli e altro, nello stesso posto dove si aspetta di trovarli.

In questa nuova versione sperimenterete, quindi, un ambiente familiare e produttivo, continuando a utilizzare l’ambiente di sviluppo nello stesso modo cui siete stati abituati per anni.

Tanti cambiamenti che l’ambiente di sviluppo ha subito, sono sotto la superficie e non immediatamente visibili: una caratteristica più rilevante è la riprogettazione dell’ambiente, completamente in tecnologia WPF (windows Presentation Foundation). Questo significa che l’ambiente è del tutto estendibile e ha acquisito nuove funzionalità molto potenti. In questo capitolo non ci poniamo come obiettivo la presentazione e la spiegazione del codice vero e proprio, bensì l’analisi di alcune delle più importanti e utili caratteristiche dell’editor di codice.

Dobbiamo, quindi, usare un po’ di codice dimostrativo che in questa sede non spiegheremo, ma che comprenderete in seguito, quando proseguirete la lettura in altre parti del libro.

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Fonte: Cap. 4 “Scrivere il codice”
L
ibro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”,
Edizioni FAG Milano, 2011,
http://bit.ly/NRO6Cn.
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Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (70)

Analisi codice (Code Analysis)

Questa scheda è presente solo in Visual Studio 2010. la sezione Analisi codice è utilizzata per definire le impostazioni relative all’analisi del codice, secondo delle regole preimpostate (Figura 3.53).

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Figura 3.53 – Proprietà – Sezione Analisi codice.

Per esempio, il set di “Regole minime consigliate Microsoft” permette di ottenere la segnalazione dei problemi critici del codice, quali questioni di sicurezza, arresti anomali dell’applicazione e altri errori di logica e di progettazione rilevanti.

È possibile selezionare un diverso set di regole e, tramite il pulsante Apri, visualizzare l’elenco delle regole stesse, come si può vedere nella Figura 3.54.

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Figura 3.54 – Contenuto di un Set di regole.

Conclusioni

In questo capitolo abbiamo preso confidenza con l’ambiente di sviluppo, cioè quello che chiamiamo anche IDe, esplorando i comandi principali e le varie finestre. nell’ambiente di sviluppo esistono anche altre finestre e caratteristiche che non abbiamo trattato in questo capitolo per motivi di spazio, come l’editor del codice, il Form Designer, la tecnologia IntelliSense e altro. le vedremo, comunque, in altre parti di questo libro.

esplorare l’ambiente di sviluppo è come quando si cambia casa: prima di tutto si guardano i pavimenti, i muri, le stanze e le… finestre!

ora che ci siamo ambientati, non ci resta che approfondire la conoscenza di altri elementi, passando ai prossimi capitoli.

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Fonte: Cap. 3 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.
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Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (69)

Pubblica (Publish)

In questa sezione è possibile specificare le proprietà necessarie per la pubblicazione/ distribuzione dell’applicazione (Figura 3.52).

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Figura 3.52 – Proprietà – Sezione Pubblica.

In particolare, possono essere indicati:

  • la posizione della cartella di pubblicazione: sito web, server FTP o un percorso su disco;
  • la possibilità di lanciare l’applicazione solo dal sito web oppure anche offline (dal menu Start) ;
  • l’elenco dei file da distribuire;
  • i prerequisiti dell’applicazione;
  • la possibilità che l’applicazione verifichi automaticamente l’esistenza di eventuali aggiornamenti, per svolgere un aggiornamento automatico;
  • le proprietà opzionali dell’applicazione: nome dell’autore, lingua, nome del prodotto, url della pagina di supporto, pagina web di distribuzione e altro;
  • la versione dell’applicazione, indicata con quattro valori distinti: principale (major), secondario (minor), build e revisione (revision), con la possibilità di un incremento automatico del numero di controllo a ogni pubblicazione.

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Fonte: Cap. 3 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.
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Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (68)

Sicurezza (Security)

la sezione Protezione (Security) permette di impostare le proprietà relative alla sicurezza dell’applicazione, in particolare per la distribuzione dell’applicazione con ClickOnce. È possibile, cioè, stabilire se l’applicazione è completamente sicura o se devono essere introdotte delle limitazioni (Figura 3.51).

Per esempio, si può dare la possibilità di svolgere operazioni di input/output su file soltanto in un’area protetta (permesso IsolatedStorageFilePermission attivato) e non in tutto il disco (FileIOPermission disattivato).

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Figura 3.51 – Proprietà – Sezione Sicurezza.

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Fonte: Cap. 3 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.
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Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (66)

Firma (Signing)

Questa sezione consente di firmare i manifesti dell’applicazione e di distribuzione, nonché di firmare l’assembly con nome sicuro (Figura 3.49).

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Figura 3.49 – Proprietà – Sezione Firma.

la firma dei manifesti e dell’assembly sono due operazioni distinte, anche se sono realizzate con la stessa sezione delle proprietà dell’applicazione. le informazioni sulla chiave per la firma dei manifesti sono archiviate nel database dell’archivio di crittografia del computer e nell’archivio dei certificati di windows dell’utente corrente. le informazioni sulla chiave per la firma degli assembly, invece, sono archiviate esclusivamente nel database dell’archivio di crittografia del computer.

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Fonte: Cap. 3 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.
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Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (65)

Impostazioni (Settings)

Questa sezione permette di memorizzare e di rileggere le impostazioni dell’applicazione. Per esempio, se vogliamo consentire all’utente di salvare il proprio nome e l’indirizzo del sito Internet, possiamo aggiungere in questa sezione due proprietà: nome e URL (Figura 3.47).

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Figura 3.47 – Proprietà – Sezione Impostazioni.

Le impostazioni sono salvate nel file XML app.config, nella cartella principale del progetto (Figura 3.48).

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Figura 3.48 – Il file app.config con le impostazioni
dell’applicazione e dell’utente.

Il fatto interessante è che anche le impostazioni dell’applicazione compilata sono memorizzate in un file XMl. Infatti, possiamo trovarle nel file di nome <NomeExe>. vshost.exe.config che è salvato nella cartella in cui è compilata l’applicazione (in modalità Debug o in modalità release). Questo significa che possiamo inserire o modificare delle impostazioni che possono essere lette dall’applicazione senza doverla ogni volta ricompilare. Il vantaggio deriva dal fatto che potrebbe essere necessario intervenire sulle impostazioni di un’applicazione installata presso un cliente. Il dato che le impostazioni siano modificabili anche con il semplice notePad, permette la modifica di queste anche da parte del cliente stesso, senza richiedere il nostro intervento diretto e avere installato localmente una copia di Visual Studio 2010 o Visual Basic 2010 express.

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Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (64)

Servizi (Services)

Questa è una sezione presente soltanto in Visual Studio 2010 (non nella versione express). la sezione Servizi (Services) permette di abilitare e configurare i Client Application Services (CAS), cioè un set di provider che semplificano l’accesso del client ai servizi di login, dei ruoli e dei profili di ASP.NET (Figura 3.46).

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Figura 3.46 – Proprietà – Sezione Servizi.

In pratica, se abbiamo a disposizione un server centralizzato per autenticare gli utenti, possiamo determinare a quali ruoli appartiene ciascuno di essi e memorizzare le proprietà dell’applicazione specifiche che vogliamo condividere in rete.

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Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (63)

Risorse (Resources)

la sezione Risorse (Resources) consente di gestire risorse del progetto come stringhe, immagini, icone, audio, file e altro. nella Figura 3.43 possiamo vedere un elenco di risorse di tipo stringa.

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Figura 3.43 – Proprietà – Sezione risorse.

Utilizzando i menu della sezione risorse è possibile aggiungere vari tipi di file, eliminarli e variarne il modificatore di accesso (Public o Friend).

Nota – Esamineremo i modificatori di accesso quando li tratteremo nell’ambito del linguaggio di programmazione.

Tutte le risorse inserite sono memorizzate in un unico file, Resources.resx, che è posto nella sottocartella del progetto My Project. nel visualizzatore delle risorse è possibile visualizzare un solo tipo di risorsa alla volta ( Figura 3.44).

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Figura 3.44 - Scelta del tipo di file da selezionare nella visualizzazione.

Il visualizzatore fornisce anche qualche strumento per modificare la risorsa desiderata: per esempio, si può modificare un’icona con un editor incorporato (Figura 3.45).

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Figura 3.45 – Editor di icone.

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Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (62)

Debug

In questa sezione è possibile, tra le molte proprietà disponibili, definire i parametri della linea di comando da preimpostare (Figura 3.41).

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Figura 3.41 – Proprietà – Sezione Debug.

Questa funzionalità può essere utile per dare la possibilità all’utente di passare dei parametri all’avvio dell’applicazione compilata e di simulare tale comportamento anche in fase di debug.

Riferimenti (References)

Questa sezione elenca tutti i riferimenti ai namespace del Framework .NET (Figura 3.42).

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Figura 3.42 – Proprietà – Sezione riferimenti.

È possibile aggiungere o eliminare dei riferimenti e, con il pulsante Riferimenti inutilizzati (Unused References), trovare quali riferimenti siano inutilmente inclusi nell’applicazione.

Consigliamo di togliere la spunta al riferimento relativo al namespace Microsoft.VisualBasic. lasciare questo riferimento vuol dire poter utilizzare ancora delle istruzioni e delle funzioni di Visual Basic 6.0, rischiando di non usare in modo appropriato le classi del Framework .NET. Questa modalità può, apparentemente, recare il vantaggio di utilizzare una sintassi che già si conosce bene (almeno a chi ha programmato in Visual Basic 6.0 per molti anni), ma a medio-lungo termine è un vantaggio che non paga.

Togliendo il riferimento Microsoft.VisualBasic perderemo la possibilità di utilizzare delle istruzioni specifiche di Visual Basic 6.0, anche se questo namespace sarà ancora utilizzato internamente nelle parti dove realmente è necessario. eventuali istruzioni specifiche che non esistono nel Framework .NET (come ReDim, per ridimensionare un array), possono ancora essere utilizzate specificando per intero il namespace Microsoft.VisualBasic, seguito dal nome della funzione desiderata.

l’utilizzo del namespace Microsoft.VisualBasic è opportuno nella fase di migrazione di un progetto da Visual Basic 6.0 a Visual Basic .NET (in qualsiasi versione). Infatti, tale namespace consente di utilizzare le “vecchie” istruzioni e funzioni VB6, permettendo al programma convertito di funzionare ancora (più o meno…) e a noi di convertire gradualmente le istruzioni in perfetto stile .NET.

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Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (61)

Applicazione (Application)

nella sezione Applicazione (Figura 3.38) è possibile assegnare un nome all’assembly e al namespace principale, modificare il tipo di applicazione (per esempio, applicazione Console, windows Forms, libreria di classi ecc.), associare un’icona, definire il form di avvio dell’applicazione e uno splash screen, cioè un form di presentazione che appare all’avvio della nostra applicazione.

Come nella precedente versione di Visual Studio 2008 è presente un pulsante, Visualizza impostazioni di Windows (View Windows Settings), che permette di visualizzare un file XMl (app.manifest) contenente le impostazioni relative allo UAC (User Account Control) di windows e alcune personalizzazioni specifiche per windows 7, Vista e XP.

Lo UAC è un modulo di protezione che gestisce i permessi dei singoli utenti del computer, in modo da impedire l’esecuzione di software dannosi, o il danneggiamento di dati o componenti del sistema.

una voce utile, in molti casi, è quella che definisce il modo di chiusura dell’applicazione, cioè la proprietà Modalità di arresto (Shutdown mode). Possiamo decidere di chiudere l’applicazione soltanto quando tutti i form sono stati chiusi oppure, per impostazione predefinita, quando si chiude il form principale.

Compila (Compile)

Questa sezione contiene tutte le proprietà che si riferiscono alla compilazione ( Figura 3.39).

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Figura 3.39 – Proprietà – Sezione Compila.

È qui che si definiscono alcune delle proprietà più importanti per la scrittura del nostro codice:

  • Option Explicit, preimpostato a On. Questa proprietà definisce se le variabili devono essere dichiarate obbligatoriamente;
  • Option Strict, preimpostato a Off. Questa proprietà indica se sono consentite conversioni implicite tra un tipo di dato e un altro. Si consiglia di modificare in On;
  • Option Infer, preimpostato a On. Questa proprietà specifica se è permessa l’inferenza di tipo nella dichiarazione delle variabili, cioè se il tipo di dato della variabile deve essere desunto implicitamente dal valore assegnato alla variabile stessa. Sull’inferenza torneremo in seguito per chiarire meglio questo importante concetto.

Il pulsante Opzioni di compilazione avanzate (Advanced Compile Options) permette di visualizzare ulteriori proprietà di compilazione (Figura 3.40).

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Figura 3.40 – Finestra opzioni di compilazione avanzate.

Tra le proprietà di compilazione, troviamo: le costanti di debug, il processore di destinazione (x86, x64, tutte le CPU) e il Framework .NET da utilizzare (2.0, 3.0, 3.5 o 4.0). Tra le versioni del Framework .NET sono indicate anche le versioni 3.5 Client Profile e 4.0 Client Profile, versioni ridotte delle corrispondenti complete.

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Fonte: Cap. 3 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.
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Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (60)

Le proprietà dell’applicazione

Dopo aver aperto un progetto, possiamo accedere alle proprietà dell’applicazione utilizzando una delle seguenti procedure:

  • fate clic sul menu Progetto (Project) e poi su Proprietà di [Nome applicazione] ([Nome applicazione] Properties);
  • fate clic con il pulsante destro del mouse sul nome del progetto, nella finestra Esplora Soluzioni (Solution explorer), e nel menu contestuale scegliete Proprietà (Properties).

In entrambi i casi apparirà una finestra simile a quella che potete vedere nella Figura 3.38.

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Figura 3.38 – La finestra delle proprietà dell’applicazione – Sezione Applicazione. 

La finestra delle proprietà dell’applicazione mette a disposizione numerose sezioni: dieci nelle edizioni express e ben dodici in Visual Studio 2010 ultimate. l’unica differenza rispetto al numero di sezioni è nella versione express di Visual Basic 2010: infatti, in questa versione non c’è più la sezione Servizi (Services) che era presente nella versione 2008 express.

Facendo clic sulla linguetta che rappresenta ciascuna di queste sezioni, possiamo accedere alle impostazioni specifiche della sezione selezionata.

le sezioni disponibili sia in Visual Basic 2010 express, sia in Visual Studio 2010 (se non diversamente indicato) sono:

  • Applicazione (Application) ;
  • Compilazione (Compile) ;
  • Debug;
  • Riferimenti (References) ;
  • Risorse (Resources) ;
  • Servizi (Services): solo in Visual Studio 2010;
  • Impostazioni (Settings) ;
  • Firma (Signing) ;
  • Estensioni My (My Extensions) ;
  • Sicurezza (Security) ;
  • Pubblica (Publish) ;
  • Analisi codice (Code Analysis): solo in Visual Studio 2010.

Presentiamo ora le proprietà più interessanti di ciascuna sezione.

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Fonte: Cap. 3 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.
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Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (59)

Elenco attività

lo sviluppo di un programma richiede anche e soprattutto un po’ di organizzazione, perché talvolta occorre predisporre un blocco di codice senza peraltro avere, in quel momento, la possibilità di completarlo, sia per motivi di tempo, sia per eseguire attività con priorità maggiore. Talvolta, una porzione di codice non è completata subito per mancanza di informazioni sufficienti: per esempio, quando non si conosce un certo algoritmo di calcolo oppure quando non è ancora stata definita una specifica. È questo lo scenario in cui entra in gioco opportunamente l’Elenco attività (Task List): una finestra aggiuntiva di Visual Studio 2010 (Figura 3.36) che può essere aperta dal menu Visualizza > Elenco attività oppure con la combinazione CTRL + ALT + K.

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Figura 3.36 – L’elenco attività (Task List).

Nella Figura 3.36 vediamo chiaramente che l’Elenco attività è un vero e proprio elenco di commenti inseriti nel codice con un opportuno identificatore o token (nel caso specifico un token TODO). nella parte superiore della stessa figura vediamo la semplicità con cui è possibile inserire un token relativo a un’attività lasciata in sospeso e che dobbiamo completare successivamente.

Questo è un modo semplice ed elegante per trovare più facilmente le parti del programma che non abbiamo ancora terminato oppure che dobbiamo revisionare. Infatti, con un doppio clic sulla riga dell’Elenco attività (nell’esempio l’unica riga inserita), otterremo lo spostamento del cursore sulla riga che contiene il commento stesso, nella finestra del codice. la finestra Elenco attività (Task List) fornisce la possibilità di visualizzare l’elenco dei seguenti “token” inseriti nei commenti del codice:

  • TODO: la porzione di codice non è stata implementata e quindi è un’attività da svolgere;
  • HACK: la porzione di codice è stata scritta male (è errata o poco ottimizzata) e deve quindi essere revisionata;
  • UNDONE: utilizzato solitamente per contrassegnare una porzione di codice che è stata trasformata in commento e che in seguito dovrebbe essere ripristinata.

Possiamo anche creare dei token personalizzati per visualizzare nell’Elenco attività delle funzioni più specifiche.

nella Figura 3.37 vi mostriamo la finestra per la personalizzazione dei token che appare selezionando il menu Strumenti > Opzioni (Tools > Options) e la scheda Ambiente > Elenco attività (Environment > Task List).

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Figura 3.37 – La finestra di dialogo.

Per aggiungere un nuovo token potete semplicemente:

  1. inserire nella casella di testo Nome (Name)la stringa da aggiungere all’ Elenco dei token (Token list);
  2. definire un’eventuale priorità scegliendo dalla casella combinata Priorità (Priority) e fare clic sul pulsante Aggiungi (Add).

I pulsanti Elimina (Delete) e Cambia (Change) permettono rispettivamente di cancellare o modificare una delle voci dell’elenco. l’Elenco attività (Task list) ha anche un’altra particolarità. nell’intestazione, infatti, contiene una casella combinata per la selezione dell’ambito di visualizzazione:

  • Attività definite dall’utente (User Tasks): dove non esiste un punto del codice specifico per inserire il commento di un’attività da svolgere, è possibile utilizzare questa lista. Possiamo contrassegnare un’attività completata, semplicemente attivando la casella di controllo presente nella seconda colonna. Il testo del commento è quindi barrato ma non cancellato completamente. In questo modo si tiene un riferimento alle attività svolte.
  • Commenti (Comments): visualizza i token inseriti come commento nel codice, con riferimento al file che contiene il commento e il numero di riga all’interno del file. Con un doppio clic su un singolo commento, nell’editor di codice, si sposta il cursore sulla riga di commento corrispondente;

Per entrambe le visualizzazioni si può scegliere o modificare la priorità per ciascun commento, facendo clic nella prima colonna (quella con il punto esclamativo) e scegliendo la voce opportuna dalla casella combinata che ci apparirà. ultime due caratteristiche della Task List che possono esserci utili in qualche occasione:

  • per ordinare l’elenco sulla base di una certa colonna possiamo, in modo molto semplice e intuitivo, fare un clic sull’intestazione della colonna che vogliamo ordinare. A ogni clic cambia l’orientamento, dal valore minore a quello maggiore o viceversa;
  • è possibile selezionare uno o più commenti mantenendo premuto il tasto Control o il tasto Shift (tasto delle maiuscole) e, sempre facendo clic con il tasto destro del mouse, selezionare la voce Copia (Copy). Il testo delle righe selezionate sarà copiato nell’area degli appunti (clipboard) di windows e quindi potremo spostarci in un altro programma, per esempio word, e incollare il testo in un documento.

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Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (58)

Conversione di progetti da Visual Basic 6.0

Tra le funzionalità più richieste dagli sviluppatori ce n’è una, un particolare, tanto ambita e che ha creato sempre diversi problemi: la possibilità di convertire automaticamente tali applicazioni in Visual Basic .NET.

Infatti, l’enorme differenza degli stili di programmazione in Visual Basic 6.0 e in Visual Basic .NET, nonché l’impossibilità di convertire molti controlli e librerie di terze parti, ha generato numerosi errori, rendendo più semplice la riscrittura dell’applicazione direttamente in Visual Basic .NET.

Fino alla versione Visual Basic 2008 express e in Visual Studio 2008, comunque, Microsoft ha sempre fornito uno strumento di conversione in grado di fare almeno una parte del lavoro, delegando poi l’ “attività sporca” allo sviluppatore. nella Figura 3.35, è possibile vedere la finestra di dialogo che appare selezionando la voce di menu Apri > Converti (Open > Convert).

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Figura 3.35 – Finestra di dialogo per la conversione
di progetti da Visual Basic 6.0 a Visual Basic 2008.

In Visual Basic 2010 express e in Visual Studio 2010, questa finestra esiste ancora e ha lo stesso aspetto grafico, ma nella casella dei convertitori disponibili non c’è nulla: è una funzionalità svuotata di contenuto. non comprendiamo per quale motivo sia stata lasciata questa funzionalità, salvo che non sia possibile scrivere un add-in di conversione che possa essere collegato a tale finestra di dialogo.

evidentemente, Microsoft ha rinunciato a fornire uno strumento di conversione, poiché quello procurato fino alla versione precedente aveva dato più problemi che benefici.

A questo punto è meglio rassegnarsi e riscrivere direttamente le nostre applicazioni in ambiente .NET, oppure rivolgersi a convertitori di terze parti.

Per esempio, Artinsoft (http://www.artinsoft.com/) ha recentemente messo a disposizione gratuitamente il proprio prodotto di conversione con la sola limitazione a un massimo di diecimila linee di codice (oltre questo limite è necessario acquistare il prodotto). È possibile scaricare il prodotto visitando la pagina Internet http://www.artinsoft.com/msdn/?msdn.

Inoltre, alla pagina http://bit.ly/d6gZdY, si può trovare un documento che fornisce otto utili suggerimenti per un’efficace migrazione di un’applicazione Visual Basic 6.0.

un’altra possibilità è data da VB Migration Partner di Code Architect, direttamente nella Visual Studio Gallery e scaricabile in versione “trial” (cioè in versione di prova). È possibile acquistare il prodotto completo dal sito ufficiale http://www.vbmigration.com/.

Sullo stesso sito è fornita documentazione dettagliata sulle differenze tra Visual Basic 6.0 e Visual Basic .NET. Alcune tra le pagine più utili sono le seguenti:

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Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (57)

Conversione delle soluzioni

Abbiamo voluto fare un piccolo esperimento per verificare quanto siano compatibili le soluzioni sviluppate in Visual Studio 2008 con la nuova versione di Visual Studio 2010. Abbiamo preso una soluzione sviluppata con Visual Studio 2008 (dal capitolo 10 dell’edizione precedente di questo libro), l’abbiamo copiata e aperta con Visual Studio 2010. Visual Studio 2010 ha immediatamente aperto una finestra informativa, in cui si spiega che i file devono avere i permessi di lettura e scrittura, e le precauzioni da adottare nel caso in cui l’applicazione sia sottoposta a programmi di controllo del codice sorgente (Figura 3.28).

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Figura 3.28 – Finestra informativa per la conversione di una soluzione.

Dopo aver premuto il pulsante Avanti, apparirà una nuova scheda con la richiesta di un’eventuale backup dell’applicazione (Figura 3.29).

Ancora un clic sul pulsante Avanti e ci sarà mostrata una nuova scheda riepilogativa ( Figura 3.30).

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Figura 3.29 – Conversione di una soluzione (seconda scheda).

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Figura 3.30 – Conversione di una soluzione (terza scheda).

La casella di testo che contiene lo scritto non è estendibile allargando il form e quindi il testo può essere letto solo facendo scorrere la barra di scorrimento. la scelta dal punto di vista grafico è alquanto discutibile, ma bisogna accettarla così com’è.

Il testo contenuto nella casella di testo è il seguente: “Se la soluzione o il progetto è sottoposto al controllo del codice sorgente, ne verrà eseguita automaticamente l’estrazione durante la conversione. Verificare che il plug-in del controllo del codice sorgente corretto sia attivo e che nessun file venga estratto in modo esclusivo da altri utenti.

Se la soluzione o il progetto non è sottoposto al controllo del codice sorgente, verificare che per tutti i file siano disponibili autorizzazioni di lettura/scrittura. Per i progetti di office, l’Aggiornamento guidato consente di modificare il progetto in modo che utilizzi come destinazione la versione di office installata. Se non si desidera modificare la versione di office di destinazione del progetto, annullare la procedura guidata e deselezionare l’opzione <Aggiorna sempre alla versione installata di office> nel nodo <Strumenti di office> della finestra di dialogo Strumenti | opzioni. l’aggiornamento di progetti Smart Device non è attualmente supportato in Visual Studio 2010.

Tipo di conversione: Sul posto senza backup Soluzione da convertire: Cap10_01 Progetti: Cap10_01”.

Premendo il pulsante Fine otterremo la soluzione convertita, con un’ulteriore scheda informativa che ci permette di aprire il log della conversione (Figura 3.31).

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Figura 3.31 – Conversione di una soluzione (quarta scheda).

Nella Figura 3.32 mostriamo il report finale relativo alla conversione della soluzione.

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Figura 3.32 – Report finale della conversione.

Questo report consiste in un file XMl (denominato upgradelog.xml) e riepiloga in uno schema di facile lettura, che evidenzia quali e quanti file sono stati convertiti alla nuova versione e quanti errori e avvisi sono stati generati dalla conversione.

Non dimentichiamoci che il progetto che abbiamo convertito in questo test è molto semplice! l’assenza di errori e di avvisi è dovuta al fatto che non sono presenti nell’applicazione tecniche particolari, né controlli di terze parti. Con applicazioni di maggiore complessità, i risultati potrebbero essere anche tanto diversi.

In questo esempio sono stati convertiti soltanto il file della soluzione (estensione .sln) e il file del progetto (estensione .proj).

Provando a eseguire la soluzione su Visual Studio 2010, abbiamo dimostrato che funziona perfettamente.

Si è provata anche l’operazione contraria: abbiamo creato una soluzione con Visual Studio 2010 (utilizzando il Framework .neT 2.0) e tentato di aprirla con Visual Studio 2008. Il risultato è negativo: Visual Studio 2010 segnala che è impossibile aprire il file di soluzione selezionato perché è stato creato con una versione più recente dell’applicazione.

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Figura 3.33 – errore nel tentativo di apertura di una soluzione di Visual Studio 2010 in Visual Studio 2008.

Sembrerebbe impossibile aprire il progetto, ma non è detta l’ultima parola. Infatti, abbiamo già specificato che il nuovo progetto Visual Basic 2010 è stato creato sulla base del Framework .neT 2.0, quindi, non dovrebbero esistere incompatibilità con la precedente versione di Visual Studio.

Abbiamo poi aperto il file della soluzione con il classico notepad (Blocco note) e modificato queste due righe, all’inizio del file:

Microsoft Visual Studio Solution File, Format Version 11.00

# Visual Studio 2010 facendole diventare

Microsoft Visual Studio Solution File, Format Version 10.00

# Visual Studio 2008

Abbiamo modificato la seconda riga, cioè quella che inizia con un carattere “cancelletto”, per fare in modo che nella finestra di esplora risorse fosse visualizzata l’icona di Visual Studio 2008 anziché quella di Visual Studio 2010 (Figura 3.34).

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Figura 3.34 – l’icona della soluzione prima e dopo la modifica del file.

Dopo aver salvato il file di soluzione modificato, abbiamo riprovato ad aprirlo con Visual Studio 2008: questa volta, la soluzione si apre senza alcun problema e premendo F5 è anche regolarmente eseguita.

La procedura di conversione descritta può funzionare soltanto se sono utilizzate funzionalità presenti sia in Visual Studio 2010, sia in Visual Studio 2008. Questo è il motivo per cui non abbiamo utilizzato, per il nuovo progetto, il Framework .neT 4.0. Se avessimo usato l’ultima versione, potremmo aver introdotto delle funzionalità non presenti in Visual Studio 2008 e, quindi, reso incompatibile l’applicazione a tale ambiente di sviluppo.

(…segue…)

Fonte: Cap. 3 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.
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Selezione barre degli strumenti

Possiamo visualizzare altre barre degli strumenti differenti da quella analizzata finora, anche se normalmente ogni barra compare al momento opportuno: per esempio, quando siamo in modalità di debug passo-passo, appare la barra Debug.

Ci possono essere comunque dei casi in cui vogliamo utilizzare un comando presente in una barra non visualizzata.

Per visualizzare una barra degli strumenti possiamo spostare il cursore del mouse in una zona vuota dell’area in cui appaiono le barre degli strumenti (per esempio, sulla destra della barra degli strumenti Standard) e fare un clic con il tasto destro del mouse. Apparirà un lungo elenco di barre degli strumenti e, in basso, la voce Personalizza (Customize). le voci che selezioneremo faranno comparire le barre degli strumenti corrispondenti. la voce Personalizza (Customize), invece, fa apparire una finestra di scelta dei singoli comandi che possono essere disposti in una barra degli strumenti predefinita con una semplice procedura drag & drop:

  • fate clic con il pulsante sinistro del mouse su un comando a vostra scelta senza lasciare il pulsante;
  • spostate il puntatore su una barra degli strumenti;
  • infine, rilasciate il pulsante del mouse: il comando sarà inserito nella posizione in cui si trovava il puntatore del mouse.

(…segue…)

Fonte: Cap. 3 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.
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Esplora Soluzioni (Solution Explorer)

Questo pulsante permette di riaprire la finestra Esplora Soluzioni (Solution Explorer), nel caso fosse stata chiusa.

Proprietà (Properties) riapre la finestra Proprietà (Properties) , nel caso fosse stata chiusa.

Team Explorer

È un pulsante presente solo in Visual Studio 2010, per la visualizzazione dell’istanza relativa agli strumenti del team di sviluppo.

Visualizzatore oggetti (Object Browser)

Apre il Visualizzatore oggetti (Object Browser) che permette di analizzare le classi dei namespace del Framework .neT installati nonché i namespace e le classi personali.

Nota – Stranamente, questo pulsante non è presente in Visual Basic 2010 Express, in versione inglese.

Nella Figura 3.19 è mostrato il Visualizzatore oggetti (Object Browser) nei suoi tre elementi fondamentali:

✥ a sinistra è presente un riquadro che elenca tutti i namespace che si trovano nel sistema e per ciascun namespace le classi che contiene. Possiamo anche effettuare una ricerca con una stringa a scelta, selezionando un sottoinsieme a scelta costituito da: tutti i componenti, solo i componenti del Framework .neT 2.0 o del Framework .neT 4.0, tutti i componenti che fanno parte della nostra soluzione oppure una selezione personalizzata di componenti, tramite una finestra di selezione denominata Modifica insieme di componenti personalizzato (Edit Custom Component Set), come si può vedere nella Figura 3.20;

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Figura 3.19 – La finestra Visualizzatore oggetti (Object Browser).

 

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Figura 3.20 – La finestra Modifica insieme di componenti personalizzato.

✥ in base al namespace e alla classe selezionati nel riquadro a sinistra, nel riquadro centrale superiore, sono mostrati i membri contenuti nella classe;

Nota – Per “membri” si intendono i metodi e gli attributi della classe. Gli attributi sono le variabili definite nella classe. I metodi sono funzioni e procedure definite nella classe e costituite quindi da insiemi di istruzioni. un oggetto, cioè un’istanza di una classe, ha quindi dei dati (stato dell’oggetto determinato dal valore degli attributi) e un comportamento (azioni implementate attraverso i metodi). Torneremo spesso su questi concetti, perché sono fondamentali.

✥ in base al membro selezionato, infine, nel riquadro centrale inferiore, sono mostrate le sue informazioni quali la dichiarazione dell’attributo o del metodo con relativi parametri, una descrizione delle funzioni di tale membro, una eventuale lista di parametri che devono essere passati al metodo e il tipo di dato dell’eventuale valore restituito.

Casella degli strumenti (Toolbox)

Questo pulsante apre la Casella degli strumenti (Toolbox). Abbiamo visto un elenco di controlli disponibili nella Casella degli Strumenti di Visual Studio 2010, nella Figura 3.6.

Pagina iniziale (Start Page)

Permette di riaprire la pagina iniziale nel caso in cui fosse stata chiusa.

Nota – Stranamente, questo pulsante non è presente in Visual Basic 2010 Express, in versione inglese.

 

Gestione estensioni (Extension Manager)

Permette di aprire la finestra di dialogo che consente di attivare o disattivare le estensioni installate e di installare eventuali altre estensioni dalla Visual Studio Gallery.

Finestra di comando (Command Window)

 

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Figura 3.21 – La finestra Gestione estensioni.

È un pulsante presente solo in Visual Studio 2010.

In modalità di interruzione del debug passo-passo, con questo possiamo aprire un’altra finestra molto utile: la Finestra di comando (Command Window). nella Figura 3.22 mostriamo un esempio di utilizzo di tale finestra. È evidente la semplicità con cui possiamo testare il valore di una variabile in un preciso punto del programma e in un determinato istante.

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Figura 3.22 – Finestra di controllo immediato.

Browser

Questo pulsante apre la pagina del portale Visual Basic Developer Center (http:// msdn.microsoft.com/it-it/vbasic/default.aspx).

 

Nota – Stranamente, questo pulsante non è presente in Visual Basic 2010 Express, in versione inglese.

Error List

Premendo questo pulsante compare l’elenco degli errori (Figura 3.23), nel quale potremo vedere tutti gli errori gravi, i warnings (segnalazioni) e i messaggi informativi, relativi alla verifica sintattica del codice.

 

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Figura 3.23 – Error List.

 

Nota – Stranamente, questo pulsante non è presente in Visual Basic 2010 Express, in versione inglese.

Facendo doppio clic su una riga di errore otteniamo un effetto molto utile: il cursore presente nella finestra dell’editor di codice si sposta sull’istruzione in cui è stato rilevato l’errore.

Questa caratteristica permette di risalire facilmente al punto in cui dobbiamo intervenire per rimuovere un errore.

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Avvia Debug (Start Debugging)

Questo pulsante avvia l’esecuzione dell’applicazione corrente in modalità debug, per verificarne il funzionamento.

È possibile ottenere lo stesso effetto anche premendo il tasto F5.

Termina debug (Stop Debugging)

la pressione di questo pulsante interrompe definitivamente qualsiasi attività del programma e restituisce il completo controllo al programmatore.

Nota – Stranamente, questo pulsante è presente solo in Visual Basic 2010 express, in versione inglese. In quella italiana e in Visual Studio 2010, è inserito nella barra degli strumenti Debug.

Esegui Istruzione (Step Into)

In modalità di interruzione, durante il debug di un programma, premendo questo pulsante è possibile avanzare di un’istruzione alla volta per verificarne gli effetti. Si può anche spostare il cursore del mouse su una variabile e, soffermandoci per un attimo, vedere il suo valore attuale in corso di esecuzione.

Se nell’avanzamento da un’istruzione all’altra viene raggiunto un punto di chiamata a una routine esterna, l’esecuzione passo-passo continua all’interno della routine stessa. Il tasto di scelta rapida assegnato a questa funzione è F11.

Nota – Stranamente, questo pulsante è presente solo in Visual Basic 2010 express, in versione inglese. In quella italiana e in Visual Studio 2010, è inserito nella barra degli strumenti Debug.

Esegui istruzione/routine (Step Over)

Questo pulsante permette di effettuare le stesse operazioni del pulsante Esegui istruzione (Step Into), eccetto il fatto che l’esecuzione passo-passo non passa al codice delle routine esterne, eseguendolo come se fosse formato dall’unica istruzione chiamante.

Il tasto di scelta rapida per questa funzionalità è F10.

Nota – Stranamente, questo pulsante è presente solo in Visual Basic 2010 express, in versione inglese. In quella italiana e in Visual Studio 2010, è inserito nella barra degli strumenti Debug.

Esci da istruzione/routine (Step Out)

nel caso dovessimo essere entrati in una routine in modalità di debug passo-passo, questo pulsante permette di eseguire tutte le successive istruzioni fino al ritorno all’istruzione che segue quella chiamante (esterna a quella corrente). Il tasto di scelta rapida è Maiusc+F11.

Nota – Stranamente, questo pulsante è presente solo in Visual Basic 2010 express, in versione inglese. In quella italiana e in Visual Studio 2010, è inserito nella barra degli strumenti Debug. l’ultimo gruppo di pulsanti permette di aprire le finestre normalmente più utilizzate. È una semplice scorciatoia per evitare di dover cercare queste finestre nel lungo elenco del menu Visualizza (View).

(…segue…)

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Comment out the selected lines

Questo pulsante aggiunge semplicemente un simbolo di apice () a tutte le righe attualmente selezionate. la selezione delle righe può essere anche parziale.

Il simbolo “apice”, all’inizio della riga, indica che tutto il testo nella stessa riga, si deve considerare un commento e quindi non è interpretato dal compilatore né compilato nell’eseguibile finale.

la pratica di commentare porzioni di codice è utile anche quando vogliamo rapidamente eliminare porzioni di codice non ancora funzionante o non completamente testato, per esempio, per rinviare le modifiche a momenti successivi.

Stranamente, questo pulsante è presente solo in Visual Basic 2010 express, in versione inglese. In quella italiana e in Visual Studio 2010, è inserito nella barra degli strumenti editor di testo (Text editor).

Uncomment the selected lines

Questo pulsante ha il significato opposto di quello sopra descritto: toglie il simbolo “apice” all’inizio di tutte le righe selezionate.

Stranamente, questo pulsante è presente solo in Visual Basic 2010 express, in versione inglese. In quella italiana e in Visual Studio 2010, è inserito nella barra degli strumenti editor di testo (Text editor).

Annulla (Undo) e Ripeti (Redo)

Anche questa è una funzionalità a cui ormai siamo abituati. I due pulsanti, infatti, permettono di elencare le ultime operazioni svolte, mediante clic sull’elenco a discesa, e rispettivamente di:

✥ annullare una o più operazioni appena eseguite;

✥ ripetere una o più operazioni annullate con Undo.

Per poter annullare delle operazioni è necessario che il progetto non sia già stato salvato, altrimenti troveremo l’elenco a discesa vuoto.

Posizione precedente (Navigate Backward) e posizione successiva (Navigate Forward)

Con questi due pulsanti è possibile attivare rispettivamente la finestra precedente e quella successiva, nell’ordine delle finestre aperte.

Nota – Stranamente, questi pulsanti non sono presenti in Visual Studio 2010 Express, in versione inglese.

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Apri file (Open File)

Non c’è molto da dire su questa funzionalità: visualizza semplicemente una finestra di dialogo che permette di scegliere un file da aprire, senza dover aprire un intero progetto.

Aggiungi nuovo elemento (Add New Item)

Cliccando sul pulsante otterremo l’apertura di una finestra di dialogo che permette di inserire nel progetto attuale un nuovo elemento tra i molti modelli esistenti: classi, form, file di testo ecc. (Figura 3.17). Visual Basic 2010 express ha la stessa funzionalità, ma un minor numero di elementi disponibili.

Salva elementi selezionati (Save Selected Items)

Questo pulsante permette di salvare l’elemento attualmente selezionato. Per esempio, se è selezionato il Form1 ed è stato modificato, la pressione di questo pulsante lo salverà.

Salva tutto (Save All)

Come indica il nome, premendo questo pulsante possiamo salvare tutti i file modificati dall’ultimo salvataggio: se per alcuni file non è stato ancora definito il nome (perché vengono salvati per la prima volta), apparirà la finestra di dialogo che permette di inserirlo.

Taglia, Copia e Incolla (Cut, Copy & Paste)

riteniamo inutile soffermarci su queste funzionalità, ormai conosciute da tutti gli utenti.

Trova (Find)

Premendo questo pulsante possiamo indicare un testo da cercare nel blocco di codice in cui siamo attualmente posizionati, nel documento attivo, in tutti i documenti aperti, nell’intero progetto o nell’intera soluzione, nel caso dovesse contenere più progetti (Figura 3.18).

Nota – Per evitare la perdita di molte ore di lavoro, per esempio, per una caduta di tensione o per errori dell’utente, consigliamo di premere abbastanza spesso questo pulsante oppure di verificare le impostazioni della funzionalità di salvataggio automatico che si trova in Strumenti > Opzioni (Tools > Options), scheda Ambiente > Salvataggio automatico (Environment > AutoRecover). In questa scheda è possibile inserire, se vogliamo attivare il salvataggio automatico (attivo per default), ogni quanti minuti vogliamo il salvataggio automatico dei file (default = cinque minuti) e per quanti giorni devono essere conservate le copie di salvataggio (default: sette giorni). la cartella che contiene le copie di backup si trova in <Documenti>\Visual Studio 2010\Backup Files. In ogni caso, si consiglia di fare anche un backup su un supporto esterno, almeno giornalmente.

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Figura 3.18 – La finestra Find (Visual Basic 2010 Express in inglese)

Selezionando la voce Sostituzione veloce (Quick Replace), nella finestra di dialogo, si può commutare la ricerca, attivando la sostituzione del testo cercato con un altro testo. È molto interessante l’opzione che permette di utilizzare, nella ricerca, le espressioni regolari oppure le wildcards (caratteri jolly). Possiamo vedere questa possibilità facendo un clic sul pulsante di espansione (+) del gruppo Opzioni di ricerca (Find Options).

Nota – Stranamente, questo pulsante è presente solo in Visual Basic 2010 Express, in versione inglese.

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Nuovo sito Web (New Web Site)

Questo pulsante è presente solo su Visual Studio 2010, poiché nelle versioni express, i siti web sono creati con un prodotto separato: Visual Web Developer 2010 Express.

Premendo questo pulsante appare una finestra di dialogo (Figura 3.16) che permette la scelta di diversi tipi di progetto web: un modello vuoto, un Servizio WCF (con Framework .NET 3.5 o superiore), un Servizio web (cioè un “web service”, con Framework .NET 3.5 o inferiore), un Sito web ASP.NET di Crystal Reports e qualche altro che non citiamo.

Prima di selezionare il tipo di sito web, è opportuno selezionare il linguaggio di programmazione che si vuole utilizzare: Visual Basic o C#. Con entrambi i linguaggi sono messi a disposizione gli stessi modelli di sito web.

 

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Figura 3.16 – La finestra nuovo sito web.

In questa finestra è possibile decidere dove vogliamo creare il nuovo sito. la casella a discesa Percorso web (Web location) e il pulsante Sfoglia (Browse) permettono di indicare la posizione di salvataggio che dipendono dalla modalità in cui vogliamo creare il sito:

File System – è selezionato il percorso sull’hard disk o su un disco di rete, nel quale creare il sito;

HTTP – è selezionato l’URL, cioè l’indirizzo web (sul server devono essere installate le estensioni FrontPage);

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Figura 3.17 – La finestra Aggiungi nuovo elemento (Visual Studio 2010).

FTP – sono chiesti i parametri per l’accesso al server FTP.

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Vogliamo anche accennare al fatto che è possibile creare ulteriori modelli personalizzati e aggiungerli all’elenco dei modelli disponibili. In questo modo, per esempio, se creiamo un form con il logo della nostra azienda e altri elementi che vogliamo presentare in tutti i form dell’applicazione, potremmo creare un modello di form personalizzato. una volta aggiunto ai modelli disponibili potrà essere utilizzato come se fosse un modello standard, garantendoci un aspetto coerente per tutti i form della nostra applicazione.

Per salvare un nuovo modello di progetto, dopo aver creato e aperto il modello, selezionate il menu File > Esporta Modello (Export Template): apparirà una finestra di dialogo come quella mostrata nella Figura 3.12.

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Figura 3.12 – Esportazione di un modello di progetto (prima scheda).

notate che con la stessa finestra di dialogo è possibile esportare sia un intero modello di progetto, sia un modello di un singolo elemento (per esempio un form). Dopo aver selezionato la voce più opportuna e il progetto da cui viene selezionato il modello, potete fare clic sul pulsante Avanti (Next). nella seconda pagina della finestra di dialogo potete definire il nome del modello, la descrizione, l’immagine dell’icona e l’anteprima dell’immagine Figura (Figura 3.13). Viene visualizzata anche la posizione sul file system dove il modello sarà salvato e sarà possibile importare automaticamente il modello. Potete premere il pulsante Fine (Finish) e il gioco è fatto.

Tornando alla finestra Nuovo progetto (New Project) di Visual Studio 2010, notiamo una casella combinata in alto a destra che permette la scelta della versione del Framework .neT con cui desideriamo sviluppare l’applicazione: 2.0, 3.0, 3.5 o 4.0.

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Figura 3.13 – Esportazione di un modello di progetto (seconda scheda).

 

Nota – La possibilità di scelta della versione del Framework .NET all’apertura di un nuovo progetto non è disponibile in Visual Basic 2010 express, così come non era disponibile nella versione 2008 express. In questa versione, infatti, tutti i progetti vengono creati sulla base del Framework .NET 4.0 Client Profile, una versione minimale del Framework .NET 4.0. È possibile, comunque, modificare l’impostazione nelle proprietà dell’applicazione dopo la creazione del progetto.

Quando scegliamo di lavorare con le versioni 2.0, 3.0 e 3.5, l’IDE di Visual Studio 2010 ci presenta solo gli elementi disponibili in tali versioni, mentre nasconde gli elementi introdotti con quelle successive. Questa è una proprietà importante, perché impedisce l’errato utilizzo di caratteristiche non comprese nel Framework prescelto. la scelta della versione 4.0 permette di vedere tutti gli elementi disponibili.

nella finestra Nuovo progetto (New Project) notiamo che, oltre al nome del progetto, dobbiamo inserire anche il percorso dove vogliamo salvare il progetto o la soluzione. Possiamo anche decidere di creare una cartella specifica per contenere i file della soluzione. In tal caso, il file della soluzione (con estensione .sln) si troverà nella radice della soluzione, mentre tutti gli altri file saranno inseriti in una sottocartella con il nome indicato nella finestra di dialogo.

Questa impostazione predefinita è generalmente sgradita agli sviluppatori che lavorano spesso con progetti temporanei, per esempio, per testare una specifica caratteristica dell’ambiente di sviluppo o del linguaggio di programmazione utilizzato. Infatti, a lungo andare questi sviluppatori trovano il disco pieno di progetti di prova. È possibile modificare questo comportamento, reintroducendo il medesimo comportamento di Visual Basic 6.0, con cui si poteva creare un progetto “usa e getta”, senza essere costretti a salvarlo da qualche parte.

È sufficiente selezionare la voce di menu Strumenti > Opzioni (Tools > Options) e poi attivare la casella Salva nuovi progetti alla creazione (Save new projects when created) che è presente nella scheda Progetti e soluzioni (Projects and Solutions). In questo modo, alla creazione di un nuovo progetto sarà proposto soltanto di indicare il nome del progetto.

Nota – Perché mai potremmo voler creare un progetto temporaneo? Talvolta è necessario creare un mini-progetto finalizzato solo a sperimentare una particolare istruzione o tecnica, senza rischiare di rovinare il nostro progetto principale a cui stiamo lavorando. In questo modo, si può creare un progetto che rimane esclusivamente in memoria e che viene buttato via quando non ci serve più.

naturalmente è ancora possibile specificare dove vogliamo memorizzare il nostro progetto, ma questo avviene quando selezioniamo la voce di menu File > Salva tutto (File > Save All). In tal caso, infatti, viene mostrata una finestra per la scelta del nome, la posizione dei file, il nome della soluzione e la specifica della creazione di una directory per la soluzione stessa (Figura 3.14).

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Figura 3.14 – La finestra Salva tutto.

 

Se invece decidiamo di chiudere il progetto con File > Chiudi progetto (File > Close Project), senza prima salvarlo, comparirà una finestra di messaggio (Figura 3.15).

rispondendo con Salva (Save), apparirà la finestra di Figura 3.14, già vista in precedenza, mentre rispondendo Cancella (Discard), il progetto sarà buttato via.

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Figura 3.15 – La finestra Salva progetto.

Per quanto riguarda il nome del progetto, notiamo un altro particolare: la finestra di dialogo ci fornisce un nome predefinito che può variare in base al tipo di progetto che stiamo creando, per esempio:

ConsoleApplication1, per i progetti destinati alla Console (Prompt dei comandi) ;

WindowsApplication1, per i progetti windows Forms;

WebSite1, per i siti web;

✥ e altro.

Il numero che viene riportato alla fine del nome del progetto è un progressivo che aumenta a seconda dei progetti già memorizzati.

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Barra degli strumenti Standard

Questa barra degli strumenti è sempre presente e permette di eseguire le operazioni più comuni come l’apertura di un progetto o il salvataggio dei file modificati. Si esamineranno ora i pulsanti presenti in questa barra, concentrandosi su quelli che attivano funzioni particolari legate alla programmazione.

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Figura 3. 8 – la barra degli strumenti Standard: per motivi di spazio è stata spezzata su due righe. Il pulsante cerchiato in nero si riferisce a Team Explorer e quindi è presente in Visual Studio 2010 ma non in Visual Basic 2010 express.

Nuovo Progetto (New Project)

In Visual Studio 2008 il pulsante permette soltanto la creazione di nuovi progetti e quindi visualizza solo le seguenti scelte: Nuovo progetto (New Project) e Nuovo sito web (New Web Site). non c’è invece traccia di pulsanti per l’apertura di un sito web o di un progetto già esistenti e, pertanto, possiamo eseguire queste operazioni esclusivamente attraverso il menu File.

Nota – È possibile personalizzare le barre degli strumenti aggiungendo o rimuovendo pulsanti, attraverso la piccola freccia presente sull’estremità destra di ciascuna barra. Cliccando sulla voce Aggiungi o rimuovi pulsanti (Add or remove buttons) sarà così possibile aggiungere il comando Apri progetto (Open project) alla barra o qualsiasi altro comando disponibile.

Se facciamo un clic sul pulsante Nuovo progetto vedremo apparire una finestra per la scelta del modello di progetto desiderato. nella Figura 3. 9 potete osservare i progetti che possono essere aperti in Visual Basic 2010 express, mentre nella Figura 3.10 sono visualizzati i progetti disponibili in Visual Studio 2010.

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Figura 3.9 – La finestra Nuovo progetto in Visual Basic 2010 Express.

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Figura 3.10 – La finestra Nuovo progetto in Visual Studio 2010.

 

Dalle figure 3.9 e 3.10 potete vedere la differenza tra Visual Basic 2010 express e Visual Studio 2010. oltre alla disponibilità di altri linguaggi .NET in Visual Studio 2010 e a progetti più sofisticati, anche limitando il confronto al solo Visual Basic, la differenza non è trascurabile. naturalmente dobbiamo tenere conto che Visual Studio 2010 è un software di sviluppo professionale e quindi deve soddisfare le esigenze di tale tipologia di sviluppatori. nella versione express sono disponibili i progetti più comuni: dalla semplice applicazione per Console (con interfaccia a caratteri tipica del cosiddetto Prompt dei comandi) alla classica applicazione per Windows, sia con la vecchia tecnologia Windows Forms, sia basata su WPF (Windows Presentation Foundation). È possibile anche creare un’applicazione WPF per il browser Internet e una Libreria di classi (Class Library). In Visual Studio 2010, invece, sono disponibili numerosi modelli in grado di soddisfare qualsiasi necessità: oltre ai modelli della versione express, possiamo creare librerie di controlli, servizi, applicazioni basate su documenti di Office (versioni 2007 e 2010), su SharePoint (anche qui in versione 2007 e 2010), per la cloud (basata sulla piattaforma di Windows Azure) o quelle per creare una Libreria di classi (Class Library).

Tutti i modelli disponibili sono modificabili e adattabili alle nostre esigenze.

Nelle versioni precedenti dell’ambiente di sviluppo, in questa finestra di dialogo era presente un’ulteriore icona di nome Modelli di ricerca in linea (Search Online Templates) che doveva permettere di cercare altri modelli di progetto in Internet, ma che apriva solamente una pagina della documentazione su cui veniva comunicato che non c’erano i documenti cercati.

Per fortuna anche in questo ambito si è verificato un importante miglioramento: ora è presente il gruppo Modelli online (Online templates) che permette di selezionare direttamente i progetti pubblicati nella Visual Studio Gallery (visibile all’indirizzo http://visualstudiogallery.msdn.microsoft.com/it-it/). nella Visual Studio Gallery sono presenti numerosi progetti (oltre 1800), alcuni a pagamento, altri in versione di prova, ma molti in versione gratuita, liberamente scaricabile e utilizzabile senza alcuna limitazione.

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Figura 3.11 – La Visual Studio Gallery.

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Menu

Visual Studio 2010 e Visual Basic 2010 express visualizzano le voci di menu che sono disponibili nel contesto in cui ci si trova, per metterci a disposizione solo le funzionalità che possiamo utilizzare in un dato momento, evitando così di creare confusione. Per esempio, al momento dell’avvio di Visual Basic 2010 express, il contenuto dei menu è piuttosto limitato ma, non appena è aperto un progetto esistente o creato un nuovo progetto, sono visualizzati tre nuovi menu:

Progetto (Project): utilizzato per aggiungere nuovi elementi al progetto (form, controlli, riferimento ecc.) e per definire le proprietà di progetto;

Dati (Data): permette di scegliere una nuova fonte dati e di mostrare le fonti dati già definite.

In Visual Studio 2010, oltre ai due menu sopra citati, apparirà anche il nuovo menu Compila (Build), per gestire in modo puntuale la fase di compilazione dell’applicazione.

Inoltre, il menu Project (della sola versione inglese) prima dell’apertura di un progetto, conterrà solamente una voce (Publish Selection), disattivata, mentre dopo l’apertura potremo vedere numerose voci, dedicate alla gestione del progetto: aggiunta di form, moduli, componenti, classi, controlli utente, riferimenti esterni, proprietà dell’applicazione ecc.

Nella versione italiana, il menu Progetto (Project) appare soltanto quando è aperto un progetto. Questo comportamento anomalo non si verifica in Visual Studio 2010 (versione inglese e italiana).

Le voci di menu disponibili sono numerose, ma quelle utilizzate più spesso sono in numero di gran lunga inferiore a quelle esistenti. Suggeriremo, perciò, quelle usate per le attività più frequenti.

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Gruppo di schede (Tab Group)

Il Gruppo di schede è l’insieme delle “linguette” che permette di scegliere tra le pagine attualmente aperte, quella che vogliamo visualizzare nell’area centrale.

Nota – Il Gruppo di schede simula il sistema per cercare più facilmente un nome in una rubrica telefonica personale: così come basta porre un dito sull’etichetta che interessa e aprire la rubrica per trovare subito tutti i nomi che iniziano con la lettera corrispondente, allo stesso modo il Gruppo di schede consente, con un semplice clic, di attivare la scheda che interessa.

Possiamo attivare una finestra a scelta semplicemente facendo un clic sulla linguetta corrispondente (Figura 3. 7).

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Figura 3. 7 - Il gruppo di schede.

le linguette possono contenere anche un asterisco (*) nel caso in cui il contenuto della finestra corrispondente sia stato modificato ma non ancora salvato (come per il file Module1.vb indicato in figura).

l’area centrale, denominata Finestra documenti (Document windows), è una zona preposta ad accogliere l’editor di codice per vari linguaggi e metalinguaggi come i fogli di stile (CSS) o i file XML, l’editor del file di risorse quali le stringhe di testo, le immagini, le icone, i file audio e altro.

A meno che non sia stata chiusa dall’utente, è sempre presente la pagina denominata Pagina Iniziale (Start Page), come abbiamo già visto nella Figura 3.1. nel caso sia stata chiusa, possiamo comunque riaprirla con la voce di menu Visualizza > Altre Finestre > Pagina iniziale (View > Other Windows > Start page).

Nota – Quando viene riaperto un progetto, Visual Studio apre tutti i file che risultavano aperti nella sessione precedente, presentando per ognuno una finestra e la corrispondente linguetta nel Gruppo di schede (Tab Group). Poiché questa operazione può essere piuttosto lunga, soprattutto se il numero di finestre da riaprire è elevato, si consiglia di chiudere sempre le finestre dei file che non si intende utilizzare, prima di chiudere Visual Studio. In questo modo, alla riapertura del progetto i tempi di caricamento saranno inferiori.

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Casella degli strumenti (Toolbox)

La Casella degli strumenti (Toolbox) è un riquadro che si trova sul lato sinistro dello schermo (vedi la Figura 3. 3 e anche la Figura 3.5) e che contiene l’elenco di tutti i controlli attualmente disponibili e utilizzabili in un form.

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Figura 3.5 – La disposizione dei vari riquadri dell’IDE.

 

La Toolbox può essere visibile oppure può essere ridotta e visualizzata come un pulsante posizionato nel bordo sinistro della finestra. Per aprire la Toolbox quando è nascosta, è sufficiente fare un clic sul pulsante e l’elenco dei controlli apparirà temporaneamente, permettendo lo scorrimento dell’elenco e la selezione del controllo che vogliamo inserire nel form attualmente visibile nel Form Designer, di cui parleremo in seguito.

La Toolbox, come ogni altra finestra in grado di ridursi e posizionarsi sul bordo destro o sinistro dell’IDE, può essere resa visibile in modo stabile, così da evitare un continuo effetto “apri/chiudi”, fastidioso se stiamo lavorando intensamente con i controlli visuali.

Per ottenere questo risultato, possiamo fare clic sull’icona che rappresenta una puntina da disegno (Nascondi automaticamente o Auto Hide) e che si trova sulla barra di intestazione della Toolbox, vicino al pulsante “X” di chiusura della finestra stessa. Questa icona funziona come un interruttore: la prima volta rende fisso il riquadro della casella degli strumenti, con un clic successivo nasconde il riquadro.

Poiché, ormai, abbiamo a disposizione una grande quantità di controlli visuali (Figura 3.6), questi ultimi sono raggruppati in modo tale da rendere più facile la ricerca di un controllo specifico.

imageFigura 3.6 – I controlli predefiniti disponibili nella Casella degli Strumenti di Visual Studio 2010. 

 

I raggruppamenti predefiniti sono i seguenti:

Tutti i Windows Form (All Windows Forms): comprende tutti i controlli disponibili, disposti in ordine alfabetico. All’inizio dell’elenco è presente un pulsante Puntatore (Pointer) che non è un vero e proprio controllo ma consente la selezione di un controllo già inserito nel form;

Controlli comuni (Common Controls): questo gruppo include tutti i controlli più comunemente utilizzati nelle applicazioni windows Forms, cioè pulsanti, etichette, caselle di testo ecc. ;

Contenitori (Containers): questo gruppo comprende alcuni controlli che fungono da contenitori di altri controlli, per esempio, pannelli, pannelli a schede e gruppi di opzioni;

Menu e barre degli strumenti (Menus & Toolbars): questo gruppo mette a disposizione i controlli necessari alla realizzazione di un menu tradizionale, di barre di pulsanti e di barre di stato;

Dati (Data): in questo gruppo troviamo alcuni controlli visuali per la gestione dei dati, per esempio, una vista di dati in forma tabellare (DataGridView) e un visualizzatore di report (ReportViewer) ;

Componenti (Components): è un gruppo che contiene controlli che spaziano in molte tipologie di gestione del sistema, per esempio, il Timer, un controllo per gestire il log degli eventi di sistema, uno per le porte seriali, uno per i processi ecc. ;

Stampa (Printing): in questo gruppo troviamo alcuni controlli in grado di gestire l’impostazione della stampante, l’anteprima di stampa e la stampa vera e propria di un documento;

Finestre di dialogo (Dialogs): qui troviamo le classiche finestre di dialogo per la selezione dei colori, per l’apertura o per il salvataggio di file, per l’apertura di una cartella e per la selezione di un font di caratteri;

Interoperabilità WPF (WPF Interoperability): questo è un nuovo gruppo, introdotto per utilizzare le nuove funzionalità WPF del Framework 3.0;

Rapporto (Reporting), presente solo in Visual Studio 2010: contiene, esclusivamente, il controllo ReportViewer, che consente di definire un report basato su varie fonti dati, visualizzabile e stampabile;

Visual Basic Power Packs: include alcuni controlli che permettono di disegnare alcune forme (LineShape, OvalShape e RectangleShape), di stampare il form corrente (PrintForm) e di realizzare una struttura di dati ripetuta su più righe (DataRepeater) ;

Generale (General): questo gruppo, attualmente, non contiene alcun controllo ma possiamo utilizzarlo per inserire i nostri controlli o altri controlli di terze parti.

I controlli sono generalmente inseriti nella Casella degli Strumenti in ordine alfabetico, ma possiamo definire un ordine differente, non alfabetico, semplicemente spostando i controlli in una posizione diversa. Se volete rimettere i controlli in ordine alfabetico, però, non dovete impazzire spostandoli uno alla volta: potete eseguire questa operazione facendo un clic con il tasto destro del mouse sopra uno qualunque dei controlli inseriti nel gruppo da riordinare e scegliendo la voce Ordina elementi alfabeticamente (Sort Items Alphabetically). Da questo momento il gruppo avrà i controlli ordinati per nome. esiste anche la possibilità di ripristinare la Toolbox così com’era stata predisposta in fase di prima installazione: in questo caso è sufficiente scegliere, con la stessa procedura di cui sopra, Reimposta la casella degli strumenti (Reset Toolbox). Tale procedura permette di rimettere le cose a posto, anche e soprattutto, quando la Toolbox appare danneggiata, per esempio, per un’errata installazione di controlli di terze parti o per una manovra errata dell’utente.

la voce Reimposta la casella degli strumenti reimposta l’elenco dei gruppi e dei controlli, come se Visual Studio fosse stato appena installato: questo significa che eventuali gruppi di controlli installati successivamente (anche di terze parti) non appariranno più e sarà quindi necessario reinstallarli.

(…segue…)

Fonte: Cap. 3 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.
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Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (44)

Esplora soluzioni (Solution Explorer)

Questa è una delle finestre più utilizzate di Visual Studio 2010, poiché consente di svolgere alcune operazioni sui file che compongono la soluzione. una soluzione è formata da uno o più progetti che sono sviluppati in modo integrato nello stesso momento. l’edizione Visual Basic 2010 express non permette di inserire più di un progetto in una soluzione, mentre è possibile inserire più progetti nelle edizioni maggiori, utilizzando il menu File > Aggiungi (Add) e selezionando Nuovo Progetto (New Project) oppure Progetto esistente (Existing Project).

Nella Figura 3.3, in alto a destra, possiamo vedere l’elenco di alcuni file che compongono il progetto che abbiamo aperto.

La prima voce dell’elenco costituisce il nodo principale o, la “radice” dell’applicazione (cioè del nostro progetto). Facendo clic due volte su questa voce, possiamo aprire la finestra delle proprietà dell’applicazione.

In Visual Studio 2010, una soluzione può contenere più progetti. nella finestra Esplora Soluzioni, pertanto, potremo vedere tutti i file di ciascun progetto raggruppati sotto il nome del progetto corrispondente.

I file inclusi in ciascun progetto possono essere di una grande varietà di tipi: classi, moduli di codice, form, immagini, pagine web, file di testo, file XML, icone, cursori, controlli utente, controlli personalizzati, file di risorse, file di impostazioni e altri. nella Figura 3.3 possiamo vedere anche un’altra finestra: la finestra delle Proprietà (Properties). Questa visualizza le proprietà dell’oggetto attualmente selezionato (nel caso specifico, di un controllo di tipo Grid).

Già dalla versione precedente di Visual Studio (2008) è stata aggiunta una voce interessante al menu contestuale, che appare quando facciamo clic con il pulsante destro del mouse sull’elemento radice della finestra Esplora Soluzioni: è Apri cartella in Esplora risorse (Open Folder in Windows Explorer). Tale possibilità, purtroppo, non è disponibile in Visual Basic 2010 express.

Questa funzionalità permette di aprire una finestra di Esplora risorse, già posizionata sulla cartella che contiene la soluzione Visual Studio, attualmente aperta. Per chi è abituato a intervenire spesso sul progetto a livello di file, per esempio, aggiungendo file di supporto al progetto (immagini, documenti ecc.), oppure a modificare alcuni file con un editor di testo, è un’opzione veramente utile.

(…segue…)

Fonte: Cap. 3 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.

Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (43)

Apriamo le finestre!

Come abbiamo visto nelle prime figure di questo capitolo, l’IDE è formato da alcune finestre. esistono molte altre finestre che possiamo aprire per necessità o che si aprono automaticamente durante una particolare fase dello sviluppo, ma iniziamo con la descrizione di quelle più comuni.

Pagina iniziale (Start page)

Abbiamo accennato già a questa finestra, che in tale versione assume un’importanza mai avuta in passato. Contiene diversi riquadri per fornire i collegamenti alle funzionalità più utilizzate o alla documentazione aggiuntiva, come gli articoli pubblicati su MSDN.

Vediamo quali sono le caratteristiche più importanti della Pagina iniziale di Visual Basic 2010 express. Successivamente analizzeremo le differenze con la versione presente in Visual Studio 2010.

Progetti recenti (Recent Projects)

nella parte superiore a questo riquadro sono stati posti due collegamenti: Nuovo progetto (New Project) e Apri progetto (Open Project), rispettivamente per creare un nuovo progetto e per aprirne uno esistente.

Dopo che avremo iniziato a creare nuovi progetti e ad aprire alcuni progetti esistenti, in questo spazio vedremo elencati gli ultimi progetti aperti. Questa caratteristica permette, con un semplice clic, di riprendere il lavoro interrotto su uno o più progetti in corso, subito dopo aver riaperto Visual Studio 2010.

Questo riquadro ha anche caratteristiche inedite:

✥ quando spostiamo il cursore del mouse sopra il nome di un progetto, a sinistra di tale nome appare un simbolo su cui si può fare clic per indicare all’IDE di mantenere tale nome sempre visibile, anche nel caso in cui fossero aperti molti altri progetti. In questo modo, pur aprendo numerosi progetti di prova, potremo avere sempre a disposizione i progetti su cui stiamo lavorando assiduamente (vedi parte sinistra della Figura 3.4). Facendo nuovamente clic sul simbolo, si priverà di tale caratteristica il corrispondente nome di progetto;

✥ con un clic del pulsante destro del mouse sul nome di un progetto, vedremo apparire un menu contestuale che ci permette di aprire il progetto, di aprire la cartella superiore nella quale il progetto è contenuto o di rimuovere il nome del progetto dall’elenco dei progetti recenti (vedi parte destra della Figura 3.4).

image

Figura 3.4 – Il riquadro dei progetti recenti.

 

Attività iniziali (Get Started)

In questo riquadro vengono raccolti alcuni collegamenti a risorse disponibili su Internet, che forniscono informazioni sulle funzionalità di Visual Basic 2010 express o a Visual Studio 2010: per esempio, cosa c’è di nuovo in questa versione, come creare la prima applicazione e alcuni collegamenti a portali per sviluppatori. Altri collegamenti permettono di accedere ai forum e alle Community tecniche.

Alcuni collegamenti sono particolarmente interessanti, soprattutto per chi inizia da zero. nella sezione Introduzione (Welcome) troviamo:

Crea rapidamente la prima applicazione (Quickly Create Your First Application): è una guida di base che ci aiuta a creare la prima applicazione, con spiegazioni passo passo, per visualizzare delle immagini;

Novità di Visual Basic 2010 Express (Whats new in Visual Basic 2010 Express): vi possiamo trovare l’elenco delle novità principali di questa versione del software rispetto alle caratteristiche già disponibili nelle precedenti versioni.

nella sezione Formazione (Learn), troviamo invece:

Esercitazioni sulla creazione di applicazioni (Tutorial About How to Build Applications): quattro tutorial per creare altrettante applicazioni, tra cui un visualizzatore di immagini, un labirinto, un quiz matematico e un gioco di abbinamenti;

✥ un collegamento al Forum MSDN di Visual Basic 2010 Express;

✥ i link ai centri per sviluppatori, dove si possono reperire esempi, esercitazioni, video, blog, forum e altre risorse utili;

✥ i link alla community CodePlex, per pubblicare i propri progetti open source o per scaricare quelli di altri sviluppatori, e a Channel9, il portale dei video di Microsoft (in lingua inglese).

Infine, la sezione Aggiornamento (Upgrade), presente solo nella versione express, permette di accedere alla pagina di download della versione di prova di Visual Studio 2010.

la versione completa di Visual Studio 2010 consente di accedere a ulteriori risorse, attraverso la Pagina iniziale.

nella sezione Attività iniziali (Get Started), troviamo varie schede: Introduzione (Welcome), Windows, Web, Cloud, Office, SharePoint e Dati (Data). ognuna di queste schede permette di accedere a risorse specifiche per l’area di sviluppo indicata. Per esempio, nella scheda Introduzione (Welcome) possiamo trovare la voce Estensioni di Visual Studio (Extending Visual Studio), dalla quale è possibile accedere alle informazioni sulle possibilità di estensione di Visual Studio, alla pagina della Visual Studio Gallery o per avviare la Gestione estensioni.

Informazioni aggiuntive e risorse (Guidance and Resources)

Anche questa scheda è organizzata in sottoschede, ciascuna per un settore specifico di attività: Piano e traccia (Plan and Track), Progettazione (Design), Sviluppo (Develop), Test, Compilazione (Build), Amministrazione (Administer) e Risorse MSDN (MSDN Resources).

Ultime novità (Latest News)

Questo riquadro permette di leggere le news da qualsiasi feed RSS. Inizialmente è impostato per visualizzare le news da uno dei feed RSS di MSDN, ma è possibile modificare questa impostazione direttamente attraverso una casella di testo posizionata nella scheda. un altro modo per modificare tale impostazione è quello di aprire il menu Strumenti > Opzioni (Tools > Options), opzione Ambiente > Avvio (Environment > Startup), modificando l’indirizzo predefinito in Canale novità pagina iniziale (Start Page news channel). Così è possibile specificare qualsiasi feed RSS, anche non appartenente a Microsoft.

Nota – l’opzione Strumenti > Opzioni > Ambiente > Avvio potrebbe non essere visibile. In tal caso dovete selezionare la casella di controllo Mostra tutte le impostazioni (Show all settings).

Per esempio, per visualizzare i nuovi articoli dal blog dell’autore è possibile inserire il seguente indirizzo: http://deghetto.wordpress.com/feed/. Si può anche indicare ogni quanto tempo deve essere aggiornato il riquadro delle news: per impostazione predefinita è aggiornato ogni sessanta minuti, ma può essere modificato indicando l’intervallo di aggiornamento preferito (non inferiore a cinque minuti). naturalmente l’aggiornamento richiede una connessione Internet attiva.

Per visualizzare le notizie è necessario che il collegamento a Internet sia attivato prima dell’avvio di Visual Basic 2010, altrimenti potrebbe essere opportuno chiudere e riaprire l’ambiente di sviluppo oppure forzarne l’aggiornamento riducendo temporaneamente l’intervallo al valore minimo consentito.

(…segue…)

Fonte: Cap. 3 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.
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Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (42)

L’ambiente di sviluppo

Avviando Visual Studio 2010 o Visual Basic 2010 express ci troviamo di fronte a un’interfaccia grafica completamente rinnovata. Infatti, la Pagina iniziale (Start Page) è stata del tutto rivista e riscritta in WPF.

Sono stati eliminati gli elementi grafici inutili e che potevano distrarre lo sviluppatore dalle sezioni più importanti dell’interfaccia, messe così in maggiore evidenza. nella Figura 3.1 è possibile osservare la Pagina iniziale (Start Page) al momento dell’avvio di Visual Basic 2010 express.

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nella Figura 3.2, invece, si vede la stessa schermata di Visual Studio 2010. clip_image004

È possibile notare che l’impostazione è la stessa, anche se si deve riconoscere che Visual Studio 2010 ha un maggior numero di elementi, nella Pagina iniziale, nonché un menu più esteso, rispetto all’IDE di Visual Basic 2010 express. Torneremo successivamente su questi punti.

I programmatori di Visual Basic 6.0 riscontreranno importanti differenze rispetto all’IDE di tale versione, anche se le varie aree dell’interfaccia grafica sono localizzate proprio dove ci si aspetta di trovarle.

Per i programmatori che invece hanno già sviluppato in .NET con le versioni precedenti di Visual Basic e di Visual Studio, l’IDE è rimasto sostanzialmente invariato – se si escludono i numerosi miglioramenti che diventano evidenti con l’utilizzo – consentendo loro, quindi, un rapido ambientamento.

la posizione delle varie finestre che compongono l’IDE può essere modificata in ogni momento. È possibile chiudere le finestre che non ci servono e aprirne altre ritenute utili, a un certo punto dello sviluppo.

Si deve rilevare la presenza di una casella di controllo, nella Pagina iniziale, che permette di chiudere tale pagina dopo il caricamento del progetto. un’altra casella di controllo permette di riaprire la Pagina inziale ogni volta che viene riavviato Visual Studio 2010 o Visual Basic 2010 express. entrambe le caselle di controllo sono selezionate per default, ma possono essere modificate in qualsiasi momento.

la flessibilità e la possibilità di personalizzazione dell’IDE sono più potenti ed efficaci, a ogni versione rilasciata. lo sviluppatore è, quindi, più libero di adattare l’ambiente di sviluppo alle proprie preferenze.

All’interno dell’IDE si svolgono tutte le attività di sviluppo di un’applicazione, dal disegno dei form alla digitazione del codice sorgente, dall’esecuzione dell’applicazione al debug per la ricerca di errori, fino alla fase di compilazione e di distribuzione.

Visual Studio 2010, poi, si propone di gestire ogni fase del ciclo di vita delle applicazioni (ALM = Application Lifecycle Management), dalla modellazione dell’architettura, allo sviluppo, dagli unit test alla distribuzione.

l’IDE con un progetto aperto in Visual Basic 2010 express appare come mostrato nella Figura 3.3.

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(…segue…)

Fonte: Cap. 3 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.

Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (41)

Ambiente di sviluppo

L’ambiente di sviluppo (IDE) influisce sulla produttività del programmatore e molto spesso decreta il successo di un linguaggio di programmazione.

In questo capitolo esamineremo l’IDE di Visual Basic 2010 Express e di Visual Studio 2010 per conoscere gli strumenti a nostra disposizione.

Teoricamente sarebbe possibile sviluppare un’intera applicazione Visual Basic usando solo un editor di testo come notepad. Infatti, tutti i file sorgente utilizzati per programmare in Visual Studio sono dei semplici file di testo, modificati soltanto nell’estensione del file (.vb anziché .txt). Inoltre gli strumenti fondamentali per compilare e generare l’eseguibile sono anch’essi disponibili e utilizzabili dal prompt dei comandi; potremmo, quindi, perfino creare un emulatore di Visual Studio o un ambiente di sviluppo personalizzato. ritorniamo con i piedi per terra: utilizzare un editor di file di testo per le attività di sviluppo è scomodo, difficile e assolutamente improduttivo. Il risultato finale, poi, sarebbe certamente inaffidabile.

Nota – Sviluppare un software senza gli strumenti adatti equivale a voler cucinare senza utilizzare i più moderni attrezzi da cucina come forno a microonde, pelapatate, robot da cucina ecc. oggi, chi rinuncerebbe agli apparecchi che fanno risparmiare tempo e ottenere anche un ottimo risultato?

Pertanto, l’importanza di un ambiente di sviluppo integrato (Integrated Development Environment, in seguito utilizzeremo l’acronimo IDE), è fondamentale per il comfort del programmatore e soprattutto per la sua produttività.

Visual Studio 2010 è, indubbiamente, il miglior IDe disponibile sul mercato, anche in confronto ad altri prodotti gratuiti distribuiti in open source. la gratuità di questi, poi, non deve essere un alibi per non utilizzare l’IDe di Microsoft, poiché Visual Basic 2010 Express è altrettanto gratuito e offre tutte le caratteristiche principali di Visual Studio 2010, per la progettazione dell’applicazione e per la scrittura del codice.

Un ambiente di sviluppo per tutte le stagioni

Abbiamo già avuto occasione di trattare brevemente alcuni aspetti dell’IDe, di cui ora sottolineiamo alcune caratteristiche importanti:

✥ la tecnologia IntelliSense supporta il programmatore nella stesura dei programmi, fornendo indicazioni chiare sugli elementi del linguaggio, come variabili e istruzioni, ma anche sulla gerarchia delle librerie, delle classi, dei metodi e delle proprietà disponibili in ogni momento. Con la nuova versione di Visual Studio e Visual Basic 2010, le funzionalità di IntelliSense sono state ulteriormente estese e forniscono un migliore supporto in fase di scrittura del codice;

✥ la funzionalità Edit & Continue (modifica e continua) permette di modificare il codice durante la fase di debug e di far proseguire l’esecuzione del programma senza riavviarlo (non supportato con le applicazioni a 64 bit);

✥ le guide grafiche per un più facile allineamento dei controlli;

✥ la disponibilità di numerosi controlli visuali per la creazione di interfacce ricche e piacevoli, in grado di migliorare l’esperienza dell’utente;

✥ la possibilità di gestire un database dall’interno dell’IDe stesso, senza dover aprire un diverso programma di gestione;

✥ l’esistenza di controlli predefiniti per un facile accesso ai dati;

✥ la possibilità di creare molti tipi diversi di applicazioni per l’uso in locale, in rete (client/server), sul web (intranet e Internet, con supporto per la piattaforma Windows Azure) e su dispositivi mobili;

✥ il supporto alle applicazioni aziendali basate su documenti di office 2007 e 2010 e su SharePoint;

✥ la gestione migliorata dei menu dell’applicazione.

Quest’ultimo aspetto, cioè la gestione dei menu, è sempre stato uno dei più criticati dai programmatori. Infatti le procedure per la creazione e modifica dei menu, sono sempre state complicate e scomode da utilizzare.

Fortunatamente, nella precedente versione (2008), anche tale operazione è stato resa facile e divertente, con l’utilizzo del controllo MenuStrip. Questo consente di creare e modificare un menu direttamente, con la possibilità di definire per ciascuna voce il tipo di rappresentazione che riteniamo più appropriato: una normale voce di menu (MenuItem), un elenco a discesa (ComboBox) o una casella di testo (TextBox), senza dimenticare la possibilità di inserire anche dei separatori di elenco (Separator).

 

(…segue…)

Fonte: Cap. 3 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.

Libro "VB 2010 spiegato a mia nonna" (40)

Risposte e soluzioni degli esercizi

Risposta 2.1

la risposta corretta è la B. Sebbene il linguaggio abbia una sintassi facile da capire e quindi adatto anche a principianti, Visual Basic è un linguaggio ad alto livello e perfettamente adatto all’utilizzo professionale.

Se avete risposto A, tornate al “Via”, comprate 200 copie di questo libro e leggetele tutte dalla prima all’ultima pagina.

Risposta 2.2

la risposta corretta è la B. non è un ambiente di sviluppo, poiché il Framework .NET può essere utilizzato anche con ambienti di sviluppo diversi da Visual Studio (es.: il prodotto open source SharpDevelop). non è una metodologia di lavoro, ma un insieme di strumenti, di librerie, di classi e di molti altri elementi utilizzabili come base per lo sviluppo di applicazioni di vario genere.

Risposta 2.3

la risposta corretta è la A. non è necessario installare le versioni precedenti: la versione 4.0 del Framework .NET è stata interamente riprogettata, non è un’estensione delle precedenti versioni.

Risposta 2.4

la risposta corretta è la C. È un errore, per esempio, uno stato non previsto dal programma o un input errato dell’utente e non gestito correttamente.

Risposta 2.5

la risposta corretta è la C: la Base Class Library. Definisce tutti i tipi di dato, le matrici, le collezioni, la classe base System.Object e tutte le altre classi di base del Framework .NET.

Risposta 2.6

la risposta corretta è la B: il Common Language Runtime, un’altra parte fondamentale del Framework .NET.

Risposta 2.7

la risposta corretta è la A: Visual Basic .NET non è case sensitive, cioè non distingue le maiuscole dalle minuscole, nei nomi di variabili.

Risposta 2.8

la risposta corretta è la A: generalmente non occorre chiamare il Garbage Collector, perché funziona automaticamente. In casi particolari ed eccezionali potrebbe essere utile richiamarlo per distruggere gli oggetti in memoria, ma non è una pratica normalmente consigliata.

Risposta 2.9 la risposta corretta è la B: Global Assembly Cache. raccoglie gli assembly condivisi tra più applicazioni.

Risposta 2.10

la risposta corretta è la C: tutte le versioni del Framework .NET possono essere conservate nel sistema senza problemi. Il Framework .NET 4.0 può eseguire anche applicazioni create per i Framework .NET precedenti, ma la presenza di tali versioni consente di eseguire le applicazioni esattamente con la versione del Framework .NET con cui sono state create. Data la capienza degli hard disk moderni, lo spazio occupato da tutte le versioni del Framework .NET non può suscitare preoccupazione.

(…segue…)

Fonte: Cap. 2 – libro “Visual Basic 2010 spiegato a mia nonna”, Edizioni FAG Milano, Autore Mario De Ghetto, 2011, http://bit.ly/NRO6Cn.

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