VB & .NET - Mario De Ghetto

Visual Basic & .NET: programmare che passione!

Compressione di file con “7zip”

Pubblicato da Mario De Ghetto su 13 Gennaio 2008

Angolo Informatico (a cura di ing.iunior M.De Ghetto)

In questo nuovo appuntamento vedremo un altro software utile a chiunque volesse inviare un documento allegato a un’e-mail: un programma per comprimere e decomprimere file.

Compressione di file con “7zip”

A cosa serve un programma di questo genere? Semplice: permette di comprimere uno o più file in un file unico e, al momento opportuno, di decomprimere tale file per ottenere i file originari senza alcuna perdita di informazioni.

Il file ottenuto con la compressione sarà, spesso, notevolmente più piccolo della dimensione dei file originari. Il grado di compressione dipende, però, dal tipo dei file che devono essere compressi. Per esempio, da un file di testo semplice (estensione .txt) potremo ottenere un file compresso estremamente piccolo, spesso anche meno del 30% della dimensione del file originario.

Se tentassimo di comprimere un’immagine potremmo avere una sorpresa: infatti, il file compresso potrebbe avere una dimensione leggermente più grande di quella del file originario.

Questo fatto dipende strettamente dal tipo di immagine: se l’immagine ha ampie aree contenenti lo stesso colore (per esempio un grande contorno bianco) la compressione potrà portare l’effetto sperato, ma se l’immagine contiene tutte zone non omogenee, la compressione non potrà avvenire.

Perché, allora, un file immagine compresso può diventare più grande? La compressione aggiunge informazioni relativamente a sequenze di byte uguali, elimina le ripetizioni e quindi fa risparmiare spazio solo se nel file originario esistono effettivamente delle ripetizioni. Nel caso di un’immagine complessa e disomogenea le ripetizioni sono in numero troppo limitato e le informazioni aggiunte dal software di compressione aumentano la dimensione del file finale.

Per comprendere questo concetto, proviamo a fare un semplice esempio, indicando tra parentesi le informazioni aggiunte ai fini della compressione. Ovviamente le tecniche per comprimere degli schemi ridondanti sono più complesse di quelle semplificate che mostreremo. Supponiamo di avere un file contenente un testo come il seguente:

Questo è un testo semplice. Questo è un testo molto semplice, così semplice da risultare quasi banale. E’ banale perché deve risultare semplice.

Proviamo ora a creare una tabella di elementi ripetuti:

Simbolo

Testo

(1)

Questo è un testo

(2)

semplice

(3)

banale

(4)

risultare

Infine creiamo il file compresso:

(1) (2). (1) molto (2), così (2) da (4) quasi (3). E’ (3) perché deve (4) (2).

(1=Questo è un testo)(2=semplice)(3=banale)(4=risultare)

Il testo originario è composto da 144 caratteri, mentre il testo compresso ne ha 134. Teniamo però conto che i meccanismi di compressione sono più sofisticati e non utilizzano parentesi e segni di eguaglianza, quindi il fattore di compressione sarà maggiore di quello ottenuto in questo esempio.

Inoltre, più è grande il file di testo originario e più è probabile trovare parole o frasi ripetute, rendendo la compressione molto più efficace.

La decompressione è effettuata sostituendo tutti i “tag” con i corrispondenti valori della tabella di compressione. Ecco quindi il motivo per il quale non c’è alcuna perdita di informazione.

Ben diversa è la tecnica che rende più efficace la compressione di immagini. Per questo tipo di compressione non è possibile utilizzare un prodotto come 7-zip (WinZip, PkZip e così via) ma è necessario utilizzare un software per il fotoritocco o per la gestione di immagini. L’operazione di compressione eseguita con questi programmi è realizzata eliminando  o fondendo gruppi di punti dell’immagine e quindi riducendo la definizione dell’immagine stessa. Questo tipo di compressione comporta necessariamente una perdita di informazioni, in quanto da un file immagine compresso non è possibile risalire al file immagine non compresso.

I vantaggi della compressione sono molteplici, dato che possiamo:

  • allegare un unico file a un’e-mail, con una dimensione minore di quella totale dei file originari;
  • raggruppare tutti i file di un unico progetto nello stesso file, ai fini dell’archiviazione;
  • ridurre le dimensioni dei file “storici” per effettuare il backup in un unico supporto;
  • trasportare più file in una chiavetta USB;
  • archiviare i file in un file compresso dotato di password, per evitare che persone non autorizzate possano visionare i file stessi.

7-zip è un software open source, scaricabile gratuitamente dal sito http://www.7-zip.org/.

Solitamente le versioni disponibili sono molteplici, ma il consiglio che possiamo dare è quello di evitare le versioni “beta”, in quanto sono versioni ancora in fase di sviluppo e quindi non ancora ben stabilizzate, e di evitare le versioni “x64″ a meno che non abbiate installato un sistema operativo a 64 bit. Generalmente la versione a 32 bit è quella ottimale.

Chi volesse ottenere informazioni in merito agli argomenti presentati in questa rubrica, oppure proporre argomenti da trattare nei prossimi appuntamenti, può farlo inviando una richiesta all’indirizzo e-mail mario@deghetto.it oppure alla Segreteria dell’Ordine.

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Creare file PDF

Pubblicato da Mario De Ghetto su 13 Gennaio 2008

 

Angolo informatico (a cura di ing.iunior Mario De Ghetto)

“L’angolo di Mister Bit” è una nuova rubrica del Notiziario, nella quale ci ripromettiamo di iniziare un discorso abbastanza pratico sull’informatica in generale.

In questa rubrica potranno trovare posto recensioni di programmi, libri e siti Internet, news dal mondo dell’Information Technology, tecniche e spiegazioni sull’uso di software in grado di risolvere problemi comuni del professionista.

Esiste molto software gratuito ben fatto, magari con qualche limitazione in particolari ambiti, ma che è in grado di risolvere tutte le esigenze comuni.

Infatti, ricordiamo che l’utente medio utilizza circa il 15-20% delle funzionalità offerte da un software commerciale di ampia distribuzione, mentre solo una piccola percentuale di utenti evoluti è in grado di sfruttare gran parte delle altre funzioni.

CREARE FILE PDF

In questa prima puntata di questa rubrica inizieremo a trattare un problema comune a molti utenti e soprattutto a molti professionisti: convertire un proprio documento, non importa se da Word, Excel o AutoCAD, in un documento in formato PDF.

Esistono molti motivi per i quali si vuole creare un file PDF: è ormai uno standard riconosciuto, un file PDF può essere inviato allegato ad un’e-mail, stampato, archiviato, riletto sullo schermo del computer e così via. I vantaggi, quindi, sono innumerevoli.

Non tutti sanno però quali documenti possono essere convertiti in PDF e come si può ottenere un documento PDF.

In commercio esistono molti programmi che permettono di effettuare questa operazione, ma Internet offre anche molti programmi scaricabili gratuitamente, in perfetta legalità.

Alcuni programmi sono gratuiti ma hanno alcune limitazioni, introdotte appositamente per indurre l’utente ad acquistare il programma completo (a pagamento). Queste limitazioni possono riguardare la dimensione del file PDF finale oppure continui collegamenti ad una pagina pubblicitaria su Internet o, ancora, la comparsa di finestre di avviso con i recapiti dell’azienda produttrice del software. Altri programmi sono molto difficili da installare e configurare.

Nel tempo, però, si sono resi disponibili alcuni programmi veramente gratuiti, facili da installare e privi di “molestie” più o meno invasive nei confronti dell’utente.

Citiamo i due più diffusi:

PDFCreator 0.9.3

http://sourceforge.net/projects/pdfcreator/

PrimoPDF 3.1

http://www.primopdf.com/

Come funzionano? E’ semplice: entrambi installano una stampante virtuale (di nome “PDFCreator” in un caso e “PrimoPDF” nell’altro) che permette di “stampare” su file, anziché su carta, creando direttamente un file PDF.

In entrambi i casi, nel momento della stampa appare una finestra di dialogo che permette di scegliere le varie opzioni di stampa (es. a colori o monocromatico), la posizione su disco e il nome del file da creare.

Per creare un file PDF è sufficiente pertanto che il programma con cui è stato creato il documento (es. Word) sia in grado di stampare. A tutto il resto ci pensa la “stampante virtuale” (PDFCreator o PrimoPDF).

PrimoPDF ha un vantaggio rispetto a PDFCreator: permette di impostare alcuni parametri di sicurezza, come la password di apertura, e i permessi utente, come la concessione della possibilità o impossibilità di stampare il documento.

Per contro, PDFCreator è interfacciabile ai nostri programmi a livello di codice sorgente (ad esempio in Visual Basic), per fornire funzionalità di gestione di

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