Pillole di F#: parole riservate

In F# sono state definite le seguenti parole riservate che non possono essere utilizzate come nomi di variabili o funzioni:

abstract, and, as, assert, asr, begin, class, default, delegate, do, done, downcast, downto, else, end, exception, false, finally, for, fun, function, if, in, inherit, inline, interface, land, lor, lsl, lsr, lxor, match, member, od, module, mutable, namespace, new, null, of, open, or, override, rec, sig, static, struct, then, to, true, try, type, val, when, upcast, while, with

Ci sono poi altre parole che attualmente non sono utilizzate in F#, ma che sono state riservate per usi futuri:

async, atomic, break, checked, component, const, constraint, constructor, continue, decimal, eager, enum, event, external, fixed, functor, include, method, mixin, namespace, object, process, property, protected, public, pure, readonly, return, sealed, switch, virtual, void, volatile, where

Queste ultime possono essere utilizzate come nomi di variabili o funzioni, ma in tal caso il compilatore segnalerà un avvertimento (warning). Se volete evitare che in futuro ci siano problemi con il vostro programma, perché qualche parola è diventata parte del linguaggio F#, allora è bene che voi evitiate l’uso anche di queste parole.

Pubblicato il 5 giugno 2015 su Novità. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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