Articolo di presentazione di Michael Ciceri

Con questo articolo dò il benvenuto a Michael Ciceri che ha aderito al mio progetto di studio e di divulgazione del linguaggio F#. Lascio subito a lui la parola!

Salve a tutti,

Prima di iniziare a discutere con voi delle mie prime impressioni su questo fantastico linguaggio, F#, vorrei ringraziare Mario de Ghetto per avermi dato la possibilità di pubblicare questo post nel suo blog.

Mi presento. Mi chiamo Michael Ciceri. Per chi non mi conoscesse sono un appassionato di tutto ciò che riguarda l’informatica, in particolare del “.Net World” e di conseguenza di tutte le sue implicazioni, e
svolgo l’attività di analista programmatore come consulente.

Finalmente, dopo molte peripezie, ho trovato il tempo di intraprendere la conoscenza di questo linguaggio funzionale che fin dai suoi esordi mi ha sempre suscitato enorme interesse, per una serie di motivi e caratteristiche fulcro di questo mio primo post.

Pensare di avere la possibilità di coniugare programmazione ad oggetti e programmazione funzionale è stato il primo vero interesse che mi ha motivato a provare questo linguaggio. Come accade per C# e VB.Net è possibile utilizzare F# e integrarlo perfettamente nelle nostre applicazioni e viceversa, in vero stile .Net, ovvero senza sforzi.

Questo porta direttamente al secondo punto a suo favore: la programmazione funzionale offre caratteristiche diverse che permettono di estendere e migliorare le nostre applicazioni utilizzando però una architettura o semplicemente un metodo diverso per costruire il nostro “core”.
In parole povere, ci sono funzioni o porzioni della struttura dell’applicazione che, scritte in F# e quindi pensate in ambito funzionale, hanno molto più senso.

Questo mi porta a vedere F# come un’estensione del mondo .Net ad oggetti, migliorandone appunto il suo utilizzo. Infatti negli ultimi anni ci siamo già abituati ad utilizzare concetti funzionali. Basta pensare a LINQ e alle Lambda expression. Tuttavia, ciò non toglie il fatto che come ogni altro linguaggio o tipo di programmazione, sia possibile programmare interamente in F# in molti, se non tutti gli ambiti con i pro e contro del caso.

Dopo queste macro riflessioni, che pur essendo interessanti rimangono comunque teoriche, è fondamentale provare ad utilizzare F#.
Mario de Ghetto con i suoi post sta già facendo un gran bel lavoro certosino, completo e semplice.
Nel prossimo topic cercherò di puntare, con qualche esempio, a concetti un po’ diversi con un approccio differente. Partiremo con la creazione di un progetto console in F# e vedremo insieme come sviluppare una semplice funzione con lo scopo preciso di scoprire le caratteristiche del linguaggio stesso.

Un saluto, Michael

Pubblicato il 22 luglio 2015 su Novità. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: