Sicurezza in parole povere (1)

La sicurezza informatica sta diventando sempre più un problema per tutti: per gli utilizzi personali, per gli utenti aziendali, per chi amministra la sicurezza in azienda (pubblica o privata).

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A dire il vero il problema c’è sempre stato fin dagli albori dell’informatica: ricordo bene che agli inizi c’era sempre il rischio di prendere qualche virus che a quei tempi si diffondevano attraverso le BBS o i “dischetti” (floppy disk, ormai presenti solo nell’icona “Salva” delle applicazioni). Poi è arrivato Internet e sono arrivati anche modi nuovi per infettare un computer, fino ai tempi odierni in cui arrivano e-mail fasulle con link pericolosi o con allegati altrettanto pericolosi. Senza contare i malware che “girano” in rete autonomamente, in cerca di PC con una o più “porte” aperte per intrufolarsi all’interno.

Infine i Ransomware, una categoria di malware pericolosa perché codifica tutti i vostri file. Per poter accedere ai file, ormai illleggibili, dovete pagare una certa somma (magari in BitCoin) e, chissà se e chissà quando, avrete indietro i vostri file. Pare che il meccanismo di consegna della chiave di sblocco, dopo il pagamento, sia manuale (non automatica), quindi considerando il grande numero di PC infetti, potreste dover aspettare mesi o anni.

Insomma, è una questione di continua rincorsa, come l’escalation delle armi: le difese aumentano ma aumentano anche gli attacchi, in una spirale senza fine.

Per evitare di incorrere in questi problemi gli antivirus non bastano, perché il problema vero è l’utente che, poco informato, clicca tutto il cliccabile senza pensarci due volte. E quindi non c’è antivirus che tenga.

Personalmente sono molti anni che non acquisto e non installo un antivirus: sul mio PC c’è solo Windows Defender che fa un egregio lavoro soprattutto dal punto di vista del firewall. Per quanto riguarda le e-mail, ormai ho acquisito un certo “fiuto” sulle e-mail fasulle e riesco a individuare subito quelle che hanno qualcosa che non torna (un indirizzo e-mail modificato, un allegato strano, un testo con errori grammaticali quindi mal tradotto ecc.).

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C’è anche un altro aspetto che gli utenti dovrebbero considerare: i backup. Per “backup” si intende una copia periodica dei file più importanti (o di tutti i file, se possibile) su un supporto sicuro.

Ci sono vari livelli di backup che garantiscono una sicurezza crescente, ma di questo ne parlerò al prossimo post.

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Pubblicato il 11 giugno 2017 su Novità. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Consiglio Acronis True Image Home 2017 come soluzione di backup. La versione premium ha inoltre il modulo che ti protegge dai ransomware dove monitora il sistema e in caso di modifica massiva di file, interviene e ripristina i file in base al backup.
    Integrata con Eset Smart Security come protezione antivirus e firewall ti fa mancare la voglia di essere infettato.

    A proposito di Bitcoin, il backup serve anche per fare il backup alle vostre chiavi private. Quindi massima attenzione.

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