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Il mondo di Arduino e cosa c’entra la programmazione .NET

Arduino è sicuramente interessante come piattaforma di sviluppo e di prototipizzazione, soprattutto in ambito personale e casalingo. In ambito industriale le raccomandazioni tecniche e le norme di settore richiedono maggiore isolamento dalle interferenze e questo è un dato di fatto.

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Ciò non toglie il fatto che sia un prodotto veramente innovativo, soprattutto perché mette questa tecnologia a disposizione della gente comune. Un po’ come oltre 30 anni fa è stato con il Commodore VIC-20 (è stato il mio primo home computer), con il C64 o l’evoluto Amiga, ma anche con Atari e ZX Sinclair: un Olivetti M24 nel 1987 costava 7 milioni di Lire (circa 3.500 Euro attuali), mentre un Commodore VIC-20 nel 1984 (tre anni prima) costava 200.000 Lire (circa 100 Euro attuali). E’ vero che gli home computer della prima generazione avevano una RAM piccolissima, avevano l’unità a nastro (o il floppy 5,25” nel C128D), ma con i Commodore (anche Amiga), i ZX Sinclair e gli Atari hanno iniziato a lavorare (o a “smanettare” come si iniziò a dire) nell’informatica migliaia o centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo… Con Arduino prevedo una progressione abbastanza simile.

Sono strumenti piccoli ma con grandi potenzialità: si connettono al PC con la porta USB e con appositi shield è possibile connetterli in Ethernet, Wi-Fi o Bluetooth. Ci sono una infinità di sensori acquistabili e collegabili in modo estremamente facile e sono programmabili con un linguaggio tutto sommato semplice (un C ma molto simile a C# o a JAVA, anche se con un set di istruzioni limitato).

Non ultimo è possibile gestirli opportunamente con un’applicazione scritta da noi, per esempio in Visual Basic oppure in C#, o anche in F#: basta avere perfettamente in mente che c’è una parte hardware, una parte software sul lato-Arduino e una parte software sul lato-PC.

Inoltre è possibile gestire la parte di sviluppo anche in Visual Studio 2017: basta un add-in che si aggancia in modo trasparente all’”Arduino IDE” originale.

Di tutto questo ho spiegato nell’articolo che ho appena finito di scrivere per la rivista “ioProgrammo”: l’articolo dovrebbe essere pubblicato fra un paio di mesi.

Nel frattempo continuo a studiare e a sperimentare: in particolare l’interazione tra un’applicazione .NET e Arduino, ma con un po’ di “elettronica spicciola”.

L’entusiasmo che suscita in me questa inaspettata evoluzione dei miei interessi mi fa sentire come 33 anni fa, nel 1984, quando ho acquistato il Commodore VIC-20 e ho iniziato a studiare il manuale di istruzioni!


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Arduino & C. … IoT a portata di mano!

Ecco qua la “bestiolina”, un clone esattamente uguale ad Arduino Mega 2560 R3. E’ arrivato anche per me il momento di esplorare questo mondo di microcontroller, componenti elettronici e sensori, con i quali si possono realizzare soluzioni IoT (Internet of Things), ma anche tante altre cose utili non necessariamente connesse. Si parte per una nuova avventura fatta di software e di hardware. A breve qualche post sul mio blog https://deghetto.wordpress.com e un articolo sulla rivista ioProgrammo!

Elegoo Mega 2560 R3