Archivi categoria: Software HW e Windows

Articoli vari su software, hardware e Windows

Windows Vista Service Pack 1 (SP1) in italiano

Oggi è stata resa disponibile la SP1 per Windows Vista in italiano (e altre lingue).

La pagina di download è la seguente: http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=f559842a-9c9b-4579-b64a-09146a0ba746&DisplayLang=it

 

VB6 e Windows Vista

Mi è stato chiesto se alcune librerie di VB6 sono compatibili con Windows Vista.

Come mio promemoria e per chi dovesse avere la stessa necessità, pubblico il collegamento alla pagina che contiene l’elenco delle librerie compatibili e di quelle non compatibili:
http://msdn2.microsoft.com/en-us/vbrun/ms788708.aspx

Diagram Designer

Nota: questo articolo è stato pubblicato nel Notiziario dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Belluno n. 1-2/08. 

Continuiamo con una carrellata di utili programmi gratuiti, liberamente scaricabili da Internet. L’argomento che trattiamo in questo appuntamento di “Angolo informatico” è incentrato su un programma per la creazione di diagrammi. 

Diagram Designer 

Un diagramma di flusso viene tradizionalmente utilizzato per la progettazione di software e, in particolare, per la definizione dell’algoritmo da utilizzare per un particolare problema.

Possiamo utilizzare un diagramma di flusso anche in ambiti diversi dalla programmazione: per esempio per illustrare graficamente le procedure per la gestione della qualità o per gestire, in generale, qualsiasi procedimento che si sviluppa in più passi complessi e articolati.

Un software che può aiutarci a disegnare un diagramma di flusso è Diagram Designer, attualmente distribuito in versione 1.19 attraverso il sito http://meesoft.logicnet.dk/.

A tale indirizzo possiamo trovare anche altri software gratuiti molto interessanti in ambito grafico, per esempio:

  • Log Paper per stampare dei fogli millimetrati a base logaritmica per il disegno manuale di diagrammi;
  • Image Analyzer per analizzare e correggere fotografie sfuocate;
  • Font View per visualizzare i font installati sul computer e trovare font presenti in più copie per eliminare quelli che non servono;
  • SmartMorph per ottenere delle fotografie ottenute per “morphing” da due distinte fotografie.

Selezionando Diagram Designer nel menu di sinistra, possiamo accedere alla pagina descrittiva che mostra alcuni esempi di cosa si può ottenere con questo software. In questa pagina ci sono i link per scaricare il software da diversi server. I link che vorrei consigliare sono i primi due e precisamente:

Dopo aver scaricato il file di installazione della dimensione di circa 1,27 Mb, possiamo avviare l’installazione: per prima cosa viene visualizzato un testo con il quale l’autore declina ogni responsabilità per eventuali danni causati dal software (pratica molto comune per quasi tutti i software distribuiti) e stabilisce che il software può essere copiato e distribuito così com’è, tranne nel caso di una distribuzione a fini commerciali.

Dopo aver accettato premendo il pulsante “Accept”, verificata/modificata la cartella di installazione e confermato l’avvio dell’installazione (pulsante “Install”), verrà mostrato un messaggio con il quale l’autore chiede il supporto tramite donazioni, aiuto nel miglioramento della documentazione, nella traduzione del software e nello sviluppo di estensioni.

Consiglio di togliere la spunta alla casella “Show this message on startup” per evitare che il messaggio venga visualizzato a ogni riavvio del programma. Confermate l’associazione delle estensioni di file e apparirà la schermata principale di Diagram Designer.

A proposito di traduzioni, è possibile scaricare il “Language Pack” dall’indirizzo http://meesoft.com/DiagramDesigner/LanguagePack.exe (214 kb). Tra le numerose lingue disponibili è compresoanche l’italiano.

Avviando questo eseguibile, verrà visualizzata la cartella dove verrà installato e premendo “Install” potremo procedere all’effettiva installazione. Diagram Designer si accorge che sono state installate nuove lingue e quindi propone la scelta della lingua preferita. Una volta che avremo effettuato la nostra scelta, è necessario riavviare il programma.

L’uso del programma è abbastanza semplice: si seleziona e si trascina una delle forme disponibili, rilasciandola sul foglio nella posizione desiderata. Più forme possono essere unite con dei connettori che si inseriscono con la stessa modalità. Ogni estremità di un connettore può essere avvicinata a uno dei punti “sensibili” di un oggetto (indicati con delle piccole “x”), agganciandola a tale punto: questo permette di mantenere il collegamento anche quando spostiamo l’oggetto in un’altra posizione. Un doppio click su un oggetto (per esempio un rettangolo) apre un semplice editor per l’inserimento di testo all’interno dell’oggetto stesso.

Le funzionalità disponibili sono veramente molte: dalla rotazione all’allineamento, dal raggruppamento di più oggetti al correttore ortografico e perfino un semplice risolutore di espressioni. Tramite il menu File > Tavolozza forme > Carica tavolozza forme, poi, è possibile caricare simboli di vario genere, utilizzabili per creare diagrammi di circuiti elettronici, oggetti per la definizione di un’interfaccia grafica di un software (pulsanti, caselle di testo ecc.) e un set molto esteso di simboli per la creazione di un flowchart. E’ un programma semplice da installare e utilizzare, ma molto ricco di funzionalità che lo rendono estremamente utile e versatile.  

Chi volesse ottenere informazioni in merito agli argomenti presentati in questa rubrica, oppure proporre argomenti da trattare nei prossimi appuntamenti, può farlo inviando una richiesta all’indirizzo e-mail mario@deghetto.it oppure alla Segreteria dell’Ordine.

[Virtual PC 2007] Supporto a Windows Vista

Da qualche tempo è stato rilasciato “Virtual PC 2007″ con il supporto a Windows Vista, scaricabile in versione “free” da questa pagina.

Alcune applicazioni dove conviene utilizzare Virtual PC:

  • sviluppo e test di software su diversi sistemi operativi per verificarne la piena compatibilità
  • didattica: può essere creata una copia della macchina virtuale per ripristinare la stessa dopo una o più sessioni di laboratorio, senza dover formattare e reinstallare il PC
  • installazioni di software di prova senza rischiare di compromettere il sistema operativo di “produzione” installato sul PC
  • “isolamento” della macchina virtuale dal resto del PC per non compromettere il sistema con software di dubbia provenienza (rischio spyware, virus ecc.)
  • possibilità di spostare una macchina virtuale da un hard disk all’altro e anche ad un diverso PC, senza dover reinstallare nulla
  • predisposizione di una rete locale simulata con un server in macchina virtuale per test sistemistici e applicativi
  • preparazione di istruzioni di installazione di un sistema operativo da zero, avviando l’installazione dalla macchina virtuale e prendendo gli “screenshot” della stessa
  • … e molte altre!

Attenzione però che ogni istanza di Virtual PC deve avere in ogni caso la sua licenza d’uso e quindi non possono essere utilizzate installazioni multiple del sistema operativo, anche se presenti nello stesso PC.

[ASP.NET 2.0] Protezione del codice sorgente VB e C#

Con la pubblicazione di un’applicazione web ci si pone il problema di proteggere il codice sorgente dell’applicazione stessa, dato che l’applicazione è interamente accessibile all’amministratore del sito Internet.

Infatti, per un’applicazione commerciale non è auspicabile che chi ha accesso alle cartelle dell’applicazione possa in qualche modo modificare l’applicazione (soprattutto nella parte relativa al sorgente, più che nella parte relativa alla presentazione delle pagine) o, peggio, utilizzare direttamente il codice sorgente per costruire un’applicazione commerciale analoga.

Con Visual Studio 2005 e ASP.NET 2.0 questo obiettivo è facilmente raggiungibile, come evidenziato dalle seguenti istruzioni:

  • dal menu “Genera” scegliere la voce “Pubblica sito web”; comparirà una maschera per la scelta della destinazione di pubblicazione e di altre informazioni;
  • è possibile pubblicare il sito in una cartella locale (ad esempio per test, prima della pubblicazione definitiva), semplicemente cambiando il percorso di destinazione. Si consiglia di creare una cartella vuota appositamente per lo scopo di depositare i file destinati alla pubblicazione;
  • in alternativa è possibile fare click sul pulsante “…” e scegliere se pubblicare in una cartella locale (scegliendo la cartella stessa), su IIS locale, in FTP o su un sito remoto (richiede le estensioni del server di FrontPage);
  • dopo aver inserito le informazioni sulla destinazione, attivare la casella relativa a “Attiva nome sicuro su assembly precompilati”, poi selezionare “Utilizza un contenitore di chiavi” e inserire un nome a scelta (es. “chiavi”), poi confermare con OK.

Nella finestra di output verranno visualizzate le varie fasi di pubblicazione. Nel caso in cui i file siano già presenti nella cartella di destinazione, comparirà una richiesta di conferma di eliminazione dei file già presenti.

Verificando i risultati, si troverà che tutti i file con estensione “.vb” (destinati a mantenere “in chiaro” il codice sorgente in Visual Basic delle pagine) sono spariti, così come è sparita la cartella App_Code, preposta a contenere tutte le classi generali (analoghe ai moduli globali di VB6).

Al loro posto è comparsa invece una cartella “bin” contenente le DLL che sono il risultato della compilazione dei file di codice sorgente di Visual Basic di tutte le pagine del sito.
Ovviamente non è possibile compilare le pagine “.aspx” il cui sorgente, costituito da tag HTML, rimane visibile.

Certamente, però, la compilazione del codice VB permette di nascondere all’utente e all’amministratore del sito tutte quelle funzionalità più importanti che caratterizzano il comportamento dell’applicazione web.

Oltre alle tecniche finora spiegate, native di Visual Studio, mi è stato segnalato da Antonio Catucci (aka “tdj”) un suo post relativo a un add-in per Visual Studio, scaricabile gratuitamente: Visual Studio 2005 Web Deployment Project. Per approfondimenti, inoltre, è possibile consultare l’articolo MSDN “Using Web Deployment Projects with Visual Studio 2005“.

[Windows Server 2008] Versione 64 bit disponibile!

La versione a 64 bit di Windows Server 2008 ha iniziato ad essere disponibile al download per i sottoscrittori di MSDN.

Potete trovare qualche notizia in merito nell’annuncio del Team TechNet Italia e nel blog della Divisione di Windows Server di Microsoft.

Per arrivare a questa versione RTM hanno impiegato 3 anni di lavoro e sono state impiegate più di 5.000 persone!

[Windows Vista SP1] Rilasciata la versione inglese

Trovate l’annuncio del rilascio della Service Pack 1 (SP1) di Windows Vista in questo articolo di MS TechNet. Potete anche consultare la pagina delle FAQ su questo rilascio, con alcune specifiche utili per capire la portata dell’aggiornamento e l’annuncio del team di sviluppo.

Per il momento è stato rilasciato il prodotto in versione inglese (come era ovvio), ma anche in spagnolo, francese, tedesco e giapponese. Il prossimo rilascio comprenderà anche l’italiano.

[Sicurezza] [Sicurezza] 10 Tip sulla protezione del codice per lo sviluppatore

Mi sono imbattuto, quasi per caso, in un articolo interessante sulla protezione del codice che ogni sviluppatore dovrebbe conoscere:

http://msdn.microsoft.com/msdnmag/issues/02/09/securitytips/default.aspx?loc=it

Sono 10 suggerimenti che dovremmo imporci di applicare, ma molto spesso per pigrizia o per scarsa conoscenza dell’argomento non applichiamo.

Malware (blacklist)

Ho avuto una segnalazione di un paio di indirizzi che elencano tutta una serie di indirizzi IP e di domini da evitare e, se possibile, mettere in “black list”:

http://maipiugromozon.blogspot.com/2007/01/lista-ip-da-bloccare.html

http://punto-informatico.it/b.aspx?i=1926381&m=1927740

Spesso questi siti propongono dei servizi di statistiche “free” per il vostro sito, ma in realtà celano al loro interno dei “spara-malware”, quindi fate attenzione ai servizi free che utilizzate!

[GIS] Componenti free per gestione mappe

Alla pagina https://mapguide.osgeo.org/ è possibile scaricare un software open source multipiattaforma che permette di realizzare applicazioni che lavorano con mappe geospaziali (GIS = Geographic Information System).

E’ supportato su diversi sistemi operativi (Windows e Linux), diversi web server (Apache e IIS), diversi browser (Internet Explorer, Firefox e Safari) e diversi ambienti di programmazione e linguaggi (PHP, .NET 2.0 e JAVA).

Come si fa a non provarlo?    :-)

[Office 2007] Microsoft libera la GUI di Office 2007

In questo articolo di Punto Informatico si parla della licenza a costo zero che Microsoft ha definito per gli sviluppatori che vogliono creare programmi con un “look & feel” simile a quello del nuovo Office. A partire da questa pagina sarà possibile scaricare le linee guida per l’utilizzo del nuovo oggetto “Ribbon” di Office.

Una limitazione importante è che la licenza non può essere stipulata da chi crea programmi in diretta concorrenza con Office (es. OpenOffice), mentre chi sviluppa add-in o estensioni per Office 2007 non è tenuto a stipulare tale licenza.

Un’altra considerazione importante sulle funzionalità di Office 2007: se non si attiva la copia installata entro 25 giorni, Office si imposta automaticamente in una modalità ridotta (detta “Reduced Functionality Mode”) che non permette la creazione, la modifica e il salvataggio di documenti. Questa modalità ridotta non è prevista per le aziende, per le quali è sufficiente una product key valida.

[Sicurezza] Una nuova rivista on line molto interessante

La sicurezza informatica è sempre un ambito critico per il nostro lavoro: tutti ne parlano e pochi ne sanno abbastanza. Anch’io sento molto l’importanza di questo argomento e ne vorrei sapere molto di più, tanto che ho accolto con vero piacere una nuova iniziativa editoriale on line.

Ho infatti avuto il privilegio di essere contattato da uno dei fondatori di questa nuova rivista, Security System, che si propone di trattare vari argomenti sulla sicurezza sia in ambiente Windows sia in Linux.

Il saggio, scaricabile gratuitamente, è un “Focus on” riguardante il Kernel 2.6 di Linux e le tecnologie anti overflow.

Personalmente ho utilizzato e fatto qualche esperimento con Linux circa una decina di anni fa e poi, per varie ragioni (soprattutto il poco tempo disponibile), l’ho abbandonato.

Il primo “Focus on”, quindi, per me è leggermente difficile da seguire, proprio per la mia inesperienza su questo ambiente.

A parte questo mio “handicap” tecnologico, certamente non ho alcun dubbio dell’alta qualità dell’articolo, visti gli ottimi contenuti sia in termini di spiegazione sia dal punto di vista delle tabelle e dei riquadri di approfondimento.

Ritengo quindi che questa nuova rivista sia estremamente interessante, per i contenuti ma anche per il formato “elettronico”.

Augurando, quindi, a Security System e ai suoi fondatori un grande successo, riporto qui di seguito il comunicato stampa ufficiale.

Siracusa, 5 Novembre 2007 – Nasce Security System, la prima rivista italiana di sicurezza informatica completamente distribuita in formato elettronico.

Il progetto che orbita attorno al sito http://www.segfault.it/, nasce in Italia da un’iniziativa personale di cinque membri, autogestita ed autofinanziata. Con l’ausilio unicamente di Internet e delle nuove tecnologie Web 2.0, avvalendosi della vetrina e dello store di lulu.com, lo staff ha messo in piedi l’intera l’iniziativa in meno di tre mesi, rilasciando il primo numero della rivista proprio oggi.

Con una chiara impronta underground che la redazione promette di mantenere nel tempo ma destinato a crescere anche in direzione dell’interesse aziendale, Security System si rivolge tanto ai sistemisti ed ai programmatori esperti, quanto agli utenti che hanno semplicemente desiderio di conoscere questo mondo o che vogliono intraprendere una professione nel settore. La filosofia del progetto è orientata all’apertura più totale verso la comunità globale della rete. Ciascun rilascio della rivista rimarrà infatti a pagamento per quattro mesi, trascorsi i quali sarà reso accessibile al download gratuito a tutti gli utenti.

Il numero 0 di Security System può essere acquistato e scaricato dal sito http://www.segfault.it/bill.html (ulteriori informazioni sulle modalità di pagamento direttamente su http://www.segfault.it/). Per migliorare la qualità delle uscite nel tempo, la redazione invita ad inviare suggerimenti di qualsiasi natura (sull’impostazione grafica, sui contenuti o altro) all’indirizzo parlalarete@segfault.it.

Nel primo numero:

  • Kernel 2.6 e tecnologie Anti Overflow
  • Stack Overflow Vanilla: il caso mod_jk
  • Bypassare Exec-Shield su Fedora e Red Hat Linux
  • SAOR: Attacco al TCP
  • Filter Driver: costruire rootkit a basso sforzo sfruttando il modello driver stratificato di Windows
  • Racconti Underground: la vera storia dell’Unicode Bug

ed altro ancora…

Un articolo di saggio è disponibile su http://www.segfault.it/saggio/focus_on.pdf

Blue Screen of Death: ecco il salvaschermo per i nostalgici!

Punto Informatico segnala, alla pagina http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1749788, che è possibile scaricare un salvaschermo che riproduce la schermata blu, tanto odiata dai programmatori e dagli utenti di Windows in quanto appariva soprattutto con le “vecchie” versioni di Windows al momento di un errore fatale (malfunzionamenti dell’hardware o driver scritti male) che quasi sempre comportava lo spegnimento del computer.

Sembra infatti che qualcuno abbia nostalgia di quella schermata…

[Delphi.NET] Download prodotti Borland (free)

Alla pagina http://www.turboexplorer.com/mirror è possibile scaricare gratuitamente i seguenti prodotti free (soltanto nelle localizzazioni inglese, tedesco, francese e giapponese):

  • Turbo C#
  • Turbo C++
  • Turbo Delphi
  • Turbo Delphi.NET

Nella stessa pagina è possibile trovare un eseguibile per installare le componenti che costituiscono i prerequisiti:

  • Microsoft .NET Framework v1.1 Redistributable
  • Microsoft .NET Framework v1.1 SP1
  • Microsoft .NET SDK v1.1
  • Microsoft Internet Explorer 6 SP1
  • Microsoft Visual J# v1.1 Redistributable
  • Microsoft XML Core Services (MSXML) v4.0 SP2

A questo punto si noterà che i prodotti Turbo si basano sul Framework .NET 1.1… Ne consegue che è improbabile che qualcuno scarichi l’ambiente di sviluppo Borland per programmare in C#, ad esempio, dato che la versione 2005 Express di Microsoft è scaricabile liberamente. Potrebbe però essere un’opportunità per provare Turbo Delphi e soprattutto Turbo Delphi.NET, visto che questi due prodotti sembrano riscuotere molto successo presso ampie comunità di sviluppatori.

[RegEx] Tutorial su espressioni regolari

 Segnalo che su Code Project c’è un interessante tutorial sulle espressioni regolari (RegEx) che potrà interessare sicuramente qualcuno.

In fondo all’articolo c’è anche un link per poter scaricare una copia del tool Expresso per sviluppare e testare espressioni regolari.

Creare il file per la funzione di Autoplay del CD-ROM

Talvolta è necessario creare un CD-ROM autoinstallante, cioè un CD-ROM nella cui “radice” (root) viene posto un file “autorun.inf” contenente le informazioni utili all’avvio del programma che ci interessa, quale potrebbe essere un’installazione di un software oppure il browser per mostrare una pagina HTML.

Un file “minimale” deve contenere almeno queste informazioni:

[autorun] 
OPEN=setup.exe 
ICON=setup.ICO

dove [autorun] è fisso e deve essere la prima riga del file, “OPEN=” indica il file da eseguire e “ICON=” indica il file di icona del programma.

Per aprire il browser Internet con una pagina HTML, si può utilizzare il seguente testo:

OPEN=start.exe index.html

dove “start.exe” avvia l’applicazione predefinita che viene utilizzata per leggere i file .html.

Una piccola, ma valida, guida che spiega in modo dettagliato le varie opzioni e alcune situazioni particolari, può essere trovata alla pagina seguente:

http://www.megalab.it/articoli.php?id=363

Compressione di file con “7zip”

Angolo Informatico (a cura di ing.iunior M.De Ghetto)

In questo nuovo appuntamento vedremo un altro software utile a chiunque volesse inviare un documento allegato a un’e-mail: un programma per comprimere e decomprimere file.

Compressione di file con “7zip”

A cosa serve un programma di questo genere? Semplice: permette di comprimere uno o più file in un file unico e, al momento opportuno, di decomprimere tale file per ottenere i file originari senza alcuna perdita di informazioni.

Il file ottenuto con la compressione sarà, spesso, notevolmente più piccolo della dimensione dei file originari. Il grado di compressione dipende, però, dal tipo dei file che devono essere compressi. Per esempio, da un file di testo semplice (estensione .txt) potremo ottenere un file compresso estremamente piccolo, spesso anche meno del 30% della dimensione del file originario.

Se tentassimo di comprimere un’immagine potremmo avere una sorpresa: infatti, il file compresso potrebbe avere una dimensione leggermente più grande di quella del file originario.

Questo fatto dipende strettamente dal tipo di immagine: se l’immagine ha ampie aree contenenti lo stesso colore (per esempio un grande contorno bianco) la compressione potrà portare l’effetto sperato, ma se l’immagine contiene tutte zone non omogenee, la compressione non potrà avvenire.

Perché, allora, un file immagine compresso può diventare più grande? La compressione aggiunge informazioni relativamente a sequenze di byte uguali, elimina le ripetizioni e quindi fa risparmiare spazio solo se nel file originario esistono effettivamente delle ripetizioni. Nel caso di un’immagine complessa e disomogenea le ripetizioni sono in numero troppo limitato e le informazioni aggiunte dal software di compressione aumentano la dimensione del file finale.

Per comprendere questo concetto, proviamo a fare un semplice esempio, indicando tra parentesi le informazioni aggiunte ai fini della compressione. Ovviamente le tecniche per comprimere degli schemi ridondanti sono più complesse di quelle semplificate che mostreremo. Supponiamo di avere un file contenente un testo come il seguente:

Questo è un testo semplice. Questo è un testo molto semplice, così semplice da risultare quasi banale. E’ banale perché deve risultare semplice.

Proviamo ora a creare una tabella di elementi ripetuti:

Simbolo

Testo

(1)

Questo è un testo

(2)

semplice

(3)

banale

(4)

risultare

Infine creiamo il file compresso:

(1) (2). (1) molto (2), così (2) da (4) quasi (3). E’ (3) perché deve (4) (2).

(1=Questo è un testo)(2=semplice)(3=banale)(4=risultare)

Il testo originario è composto da 144 caratteri, mentre il testo compresso ne ha 134. Teniamo però conto che i meccanismi di compressione sono più sofisticati e non utilizzano parentesi e segni di eguaglianza, quindi il fattore di compressione sarà maggiore di quello ottenuto in questo esempio.

Inoltre, più è grande il file di testo originario e più è probabile trovare parole o frasi ripetute, rendendo la compressione molto più efficace.

La decompressione è effettuata sostituendo tutti i “tag” con i corrispondenti valori della tabella di compressione. Ecco quindi il motivo per il quale non c’è alcuna perdita di informazione.

Ben diversa è la tecnica che rende più efficace la compressione di immagini. Per questo tipo di compressione non è possibile utilizzare un prodotto come 7-zip (WinZip, PkZip e così via) ma è necessario utilizzare un software per il fotoritocco o per la gestione di immagini. L’operazione di compressione eseguita con questi programmi è realizzata eliminando  o fondendo gruppi di punti dell’immagine e quindi riducendo la definizione dell’immagine stessa. Questo tipo di compressione comporta necessariamente una perdita di informazioni, in quanto da un file immagine compresso non è possibile risalire al file immagine non compresso.

I vantaggi della compressione sono molteplici, dato che possiamo:

  • allegare un unico file a un’e-mail, con una dimensione minore di quella totale dei file originari;
  • raggruppare tutti i file di un unico progetto nello stesso file, ai fini dell’archiviazione;
  • ridurre le dimensioni dei file “storici” per effettuare il backup in un unico supporto;
  • trasportare più file in una chiavetta USB;
  • archiviare i file in un file compresso dotato di password, per evitare che persone non autorizzate possano visionare i file stessi.

7-zip è un software open source, scaricabile gratuitamente dal sito http://www.7-zip.org/.

Solitamente le versioni disponibili sono molteplici, ma il consiglio che possiamo dare è quello di evitare le versioni “beta”, in quanto sono versioni ancora in fase di sviluppo e quindi non ancora ben stabilizzate, e di evitare le versioni “x64″ a meno che non abbiate installato un sistema operativo a 64 bit. Generalmente la versione a 32 bit è quella ottimale.

Chi volesse ottenere informazioni in merito agli argomenti presentati in questa rubrica, oppure proporre argomenti da trattare nei prossimi appuntamenti, può farlo inviando una richiesta all’indirizzo e-mail mario@deghetto.it oppure alla Segreteria dell’Ordine.

Antivirus “NOD32″

Angolo informatico (a cura di ing.iunior Mario De Ghetto)

Chiunque utilizzi un computer conosce sicuramente anche i rischi in cui incorre se non provvede a installare un buon antivirus. Con il D. Lgs. 196/2003, poi, i rischi diventano anche di tipo legale, dato che ognuno è tenuto ad assicurare almeno i requisiti minimi di sicurezza, nell’uso di strumenti informatici.

Infatti, con il citato D. Lgs. vengono date disposizioni per la corretta gestione dei dati personali e dei dati sensibili ma anche per evitare il rischio di perdite parziali o totali di dati. Queste perdite di dati possono avvenire, sì, per la rottura dell’hard disk (e in questo caso ci servirà adottare una procedura di backup periodico), ma anche per agenti esterni: virus, worm e altro software “malevolo” (c.d. “malware”).

In questo nuovo appuntamento vedremo quindi la recensione di un buon antivirus, indispensabile per difenderci quanto meno da virus e da altri programmi aggressivi.

ANTIVIRUS “NOD32″

Di software antivirus ne esistono molti: alcuni commerciali, altri scaricabili gratuitamente da Internet, altri ancora forniti in prova per un periodo limitato.

Tra tutti questi ne emerge uno in particolare. NOD32, infatti, è scaricabile gratuitamente da Internet ma è fornito per 30 giorni in prova. Al termine dei 30 giorni si dovrà procedere alla disinstallazione del prodotto e, poi, a una delle seguenti azioni:

  • installazione di un’altra versione di prova, valida per altri 30 giorni;
  • acquisto e installazione della versione commerciale, esente dalla limitazione di tempo.

La cosa interessante è data dal fatto che il prodotto può essere disinstallato e reinstallato ogni 30 giorni senza problemi, permettendo così di utilizzare il prodotto in prova senza doverlo acquistare. Ovviamente il prezzo da pagare, in questo caso, è il fastidio di dover procedere sempre a una disinstallazione del prodotto (con conseguente riavvio del sistema) e alla sua reinstallazione (con ulteriore riavvio del sistema). Chi volesse, però, accettare questa limitazione, può avere un software antivirus estremamente professionale, sicuro, leggero e assolutamente non invadente.

Per correttezza non ci permettiamo di citare altri software “blasonati” che ci hanno dato problemi. Questi programmi commerciali, però, peraltro tra i più costosi, non sono sicuramente perfetti: alcuni si appropriano di una grande quantità di memoria e di risorse del computer, rendendo quasi impossibile lavorare (in un caso c’è stata la necessità di formattare il disco fisso e reinstallare tutto), mentre altri segnalano anche dei virus che non ci sono, i cosiddetti “falsi positivi”.

E’ il caso di software che utilizzano, a richiesta, la ricerca euristica per individuare azioni pericolose del software, anche in assenza di una “firma” di riconoscimento del virus. Questa tecnica permette di individuare eventuali virus non ancora noti o per i quali non è ancora stato trovato un metodo efficace di disinfezione. Talvolta, però, segnala la presenza di virus anche in software commerciali “puliti”, solo perché questi ultimi eseguono operazioni che, secondo l’antivirus, sono simili ad alcune operazioni solitamente effettuate dai virus.

NOD32 non segnala falsi positivi e, invece, viene aggiornato quotidianamente sulla base della conoscenza di nuovi virus. I servizi di NOD32 si avviano con l’avvio del sistema operativo e rimangono in attesa di una connessione Internet attiva, dopo di che si collegano al server per scaricare gli aggiornamenti, senza alcun disturbo per l’utente.

Per scaricare NOD32 è possibile collegarsi al sito ufficiale http://www.nod32.it/.  

Dopo aver fatto click sulla voce “download”, è necessario compilare un modulo di informazioni con i seguenti dati: lingua, versione del sistema operativo, indirizzo e-mail, nome completo dell’utente e Paese.

Completando l’invio del modulo con un click sul pulsante “Submit”, si riceverà un’e-mail sulla propria casella di posta elettronica con il link al programma da scaricare e installare.

Attenzione al fatto che, prima di reinstallare una nuova versione bimestrale del prodotto, è sempre necessario disinstallare la versione precedente.

Chi invece volesse acquistare il prodotto commerciale senza scadenza, può fare click sulla voce “Acquista” e poi su “Utenti privati”, “Piccole e medie imprese” oppure “Enterprise”.

Per utenti con partita IVA il prezzo è di 67,20 € nel caso di primo acquisto e di 53,76 € nel caso di rinnovo, pagabili con carta di credito o bonifico bancario (prezzi da verificare sul sito Internet al momento dell’acquisto). Tutto sommato un prezzo più che accettabile per chi volesse installare l’antivirus e poi dimenticarsene.

Creare file PDF

 

Angolo informatico (a cura di ing.iunior Mario De Ghetto)

“L’angolo di Mister Bit” è una nuova rubrica del Notiziario, nella quale ci ripromettiamo di iniziare un discorso abbastanza pratico sull’informatica in generale.

In questa rubrica potranno trovare posto recensioni di programmi, libri e siti Internet, news dal mondo dell’Information Technology, tecniche e spiegazioni sull’uso di software in grado di risolvere problemi comuni del professionista.

Esiste molto software gratuito ben fatto, magari con qualche limitazione in particolari ambiti, ma che è in grado di risolvere tutte le esigenze comuni.

Infatti, ricordiamo che l’utente medio utilizza circa il 15-20% delle funzionalità offerte da un software commerciale di ampia distribuzione, mentre solo una piccola percentuale di utenti evoluti è in grado di sfruttare gran parte delle altre funzioni.

CREARE FILE PDF

In questa prima puntata di questa rubrica inizieremo a trattare un problema comune a molti utenti e soprattutto a molti professionisti: convertire un proprio documento, non importa se da Word, Excel o AutoCAD, in un documento in formato PDF.

Esistono molti motivi per i quali si vuole creare un file PDF: è ormai uno standard riconosciuto, un file PDF può essere inviato allegato ad un’e-mail, stampato, archiviato, riletto sullo schermo del computer e così via. I vantaggi, quindi, sono innumerevoli.

Non tutti sanno però quali documenti possono essere convertiti in PDF e come si può ottenere un documento PDF.

In commercio esistono molti programmi che permettono di effettuare questa operazione, ma Internet offre anche molti programmi scaricabili gratuitamente, in perfetta legalità.

Alcuni programmi sono gratuiti ma hanno alcune limitazioni, introdotte appositamente per indurre l’utente ad acquistare il programma completo (a pagamento). Queste limitazioni possono riguardare la dimensione del file PDF finale oppure continui collegamenti ad una pagina pubblicitaria su Internet o, ancora, la comparsa di finestre di avviso con i recapiti dell’azienda produttrice del software. Altri programmi sono molto difficili da installare e configurare.

Nel tempo, però, si sono resi disponibili alcuni programmi veramente gratuiti, facili da installare e privi di “molestie” più o meno invasive nei confronti dell’utente.

Citiamo i due più diffusi:

PDFCreator 0.9.3

http://sourceforge.net/projects/pdfcreator/

PrimoPDF 3.1

http://www.primopdf.com/

Come funzionano? E’ semplice: entrambi installano una stampante virtuale (di nome “PDFCreator” in un caso e “PrimoPDF” nell’altro) che permette di “stampare” su file, anziché su carta, creando direttamente un file PDF.

In entrambi i casi, nel momento della stampa appare una finestra di dialogo che permette di scegliere le varie opzioni di stampa (es. a colori o monocromatico), la posizione su disco e il nome del file da creare.

Per creare un file PDF è sufficiente pertanto che il programma con cui è stato creato il documento (es. Word) sia in grado di stampare. A tutto il resto ci pensa la “stampante virtuale” (PDFCreator o PrimoPDF).

PrimoPDF ha un vantaggio rispetto a PDFCreator: permette di impostare alcuni parametri di sicurezza, come la password di apertura, e i permessi utente, come la concessione della possibilità o impossibilità di stampare il documento.

Per contro, PDFCreator è interfacciabile ai nostri programmi a livello di codice sorgente (ad esempio in Visual Basic), per fornire funzionalità di gestione di

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